Martedì 10 Marzo 2026

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La sentenza

Caso Cerciello Rega, ridotta la condanna al carabiniere per la foto del fermato bendato

La Corte d’Appello di Roma abbassa la pena per Silvio Pellegrini: assolto dall’abuso d’ufficio, resta la responsabilità per la foto di Gabriel Natale Hjorth

20 Novembre 2025, 10:19

15 Dicembre 2025, 02:46

Caso Cerciello Rega, ridotta la condanna al carabiniere per la foto del fermato bendato

La Corte d’Appello di Roma ha ridotto la condanna nei confronti del carabiniere Silvio Pellegrini, accusato di aver scattato e diffuso in una chat WhatsApp la foto di Gabriel Natale Hjorth – uno dei due giovani americani imputati per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega – mentre si trovava bendato nella caserma di via In Selci.

In primo grado Pellegrini era stato condannato a un anno, ma i giudici d’appello hanno abbassato la pena a cinque mesi e dieci giorni per rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. È invece arrivata l’assoluzione dall’accusa di abuso d’ufficio, poiché il reato non è più previsto dalla legge dopo le recenti modifiche normative. «Pellegrini ha affrontato sei anni di processo», ricorda il suo avvocato, Andrea Falcetta, sottolineando l’impatto umano e professionale della vicenda.

Il militare, spiega il legale, era stato sospeso dal servizio per dieci mesi con lo stipendio ridotto della metà e privato sia del distintivo sia dell’arma d’ordinanza. Un periodo che ha messo a dura prova la sua stabilità economica e la serenità familiare. Falcetta sottolinea anche la lunga carriera del carabiniere, durante la quale Pellegrini ha ottenuto otto encomi, due dei quali solenni. «In un’altra situazione – afferma – avrebbe meritato il nono encomio, non una condanna». Il riferimento è all’intervento che portò Pellegrini, grazie alla sua esperienza sul campo, a individuare una traccia di sangue inizialmente scambiata da altri per semplice “morchia” lasciata dai motorini parcheggiati sul marciapiede. Un’intuizione che contribuì rapidamente a indirizzare le ricerche verso l’Hotel Le Meridien, dove alloggiavano proprio i due americani sospettati.

Secondo il difensore, quel gesto dimostrerebbe come Pellegrini abbia agito nell’interesse delle indagini, e non con finalità improprie. Tuttavia, la diffusione della foto bendato ha aperto un fronte giudiziario che si è protratto per anni e si chiude ora con una condanna ridotta, che segna comunque una responsabilità penale per la divulgazione non autorizzata dell’immagine.