PHOTO
Veneto, 65 anni, una vita in diplomazia e considerato “vicino” alla Lega di Matteo Salvini. È in breve la biografia di Stefano Beltrame, nominato nuovo ambasciatore a Mosca dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Una scelta che, per dirla con un eufemismo, ha scatenato un putiferio con le opposizioni, e in particolare Carlo Calenda ma non solo, che lo accusano in sostanza di filoputinismo, il centrodestra che lo difende e il Carroccio che gongola.
«Ha battuto in un concorso per titoli Orsini e Travaglio, Di Battista invece potrebbe essere nominato ambasciatore in Venezuela: che vergogna - il commento del segretario di Azione - Poi ci stupiamo che da questi ranghi escano personaggi come la Basile». Insomma diciamo che Calenda non si è esattamente congratulato con Beltrame per la nomina, così come hanno fatto il segretario di PiùEuropa Riccardo Magi e quello dei Verdi, Angelo Bonelli.
La vicinanza di Beltrame alla Lega arriva da lontano, se non altro perché in passato ha fatto da consulente a tre diversi esponenti di punta del Carroccio: Luca Zaia al primo mandato da presidente del Veneto, dal 2010 al 2013; Giancarlo Giorgetti al ministeri dell’Economia, dal 2023 fino alla nomina attuale; e soprattutto Salvini tra il 2018 e il 2019, quando era ministro dell’Interno durante il primo governo Conte.
Tant’è vero che uno dei primi a congratularsi, stavolta per davvero, è stato proprio il presidente veneto. «È un incarico di grande prestigio e delicatezza che conferma il valore dei nostri conterranei nelle istituzioni nazionali e internazionali», ha detto Zaia.
Negli anni Novanta Beltrame ha lavorato nelle ambasciate in Kuwait e in Germania, per poi tornare per qualche anno a Roma, alla Direzione per i rapporti con il Medio Oriente, mentre dal 2003 al 2006 è stato trasferito in Iran. Poi l’ambasciata di Washington fino al 2010, quando arriva la chiamata di cui sopra da parte di Zaia. Dal 2013 al 2018 è console a Shanghai, nominato da Emma Bonino, e sarà lui, nel 2019, ormai diventato consigliere di Salvini, ad accompagnare l’allora vicepremier nella sua missione negli Stato Uniti, durante la prima presidenza Trump.
Dal 2022 al 2023 è stato ambasciatore in Austria e ha poi assunto il ruolo di consigliere diplomatico del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, incarico che ha mantenuto fino a ora. «L’ambasciatore Stefano Beltrame è uno dei nostri diplomatici di punta e tutti gli riconoscono una straordinaria competenza e preparazione», ha detto Deborah Bergamini, vicesegretaria nazionale di Forza Italia e Responsabile Esteri del movimento azzurro.
La Lega, che chiedeva da tempo un maggior peso diplomatico, ringrazia.