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Dal 2 al 14 settembre il Green Park di Reggio Emilia ospiterà la Festa nazionale del Partito Democratico, che quest’anno celebra gli ottant’anni delle Feste dell’Unità. Una tradizione che, come ha ricordato il responsabile organizzazione del Pd Igor Taruffi, non solo resiste ma cresce: “Siamo a cinquecento feste in tutta Italia, e sempre più spesso tornano anche nei paesi e nelle realtà più piccole. Sono un presidio democratico prezioso, e quest’anno vogliamo che siano soprattutto un momento di unità del centrosinistra, guardando alle prossime elezioni regionali”.
A scorrere la lista degli ospiti, la parola d’ordine “testardamente unitari”, lanciata da Elly Schlein, trova conferma. Alla Festa ci saranno infatti leader ed esponenti di tutte le forze progressiste: Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Riccardo Magi, Nichi Vendola, fino a Maria Elena Boschi in rappresentanza di Italia Viva.
Il programma è fitto e intreccia appuntamenti politici, dibattiti tematici, ricorrenze culturali e momenti di approfondimento sociale.
4 settembre: presentazione del libro di Giulio Napolitano.
6 settembre: intervento del leader della Cgil Maurizio Landini.
7 settembre: dibattito sulle regionali con Roberto Fico, al centro in Campania di un braccio di ferro con Vincenzo De Luca, e con Antonio Decaro, candidato in Puglia, insieme ad Alessandra Todde.
8 settembre: giornata particolarmente densa con Nicola Fratoianni e Maria Elena Boschi (quest’ultima in un panel dedicato ai giovani e agli adolescenti), il confronto tra Pierluigi Bersani e Andrea Scanzi, e un dibattito con l’ex presidente della Camera Roberto Fico.
9 settembre: incontro sul fine vita con il presidente della Toscana Eugenio Giani e Riccardo Magi di +Europa; sempre il 9, il ritorno alla Festa di Massimo Cacciari, in dialogo con Gianni Cuperlo.
11 settembre: appuntamento con il leader dei Verdi Angelo Bonelli.
12 settembre: focus speciale sulla guerra a Gaza, con un momento di riflessione e denuncia condiviso da tutte le Feste dell’Unità. Sul palco ci saranno Romano Prodi, Giuseppe Provenzano ed Ehud Olmert, ex primo ministro israeliano.
13 settembre: la giornata forse più politica, con l’arrivo di Giuseppe Conte, che si confronterà con Dario Franceschini; previsti anche gli interventi dell’ex commissario europeo Paolo Gentiloni, della vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno e del presidente dell’Anpi Giovanni Pagliarulo.
Non mancheranno momenti di confronto con il mondo economico e sociale. Sono attesi il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il presidente nazionale della Cna, rappresentanti sindacali e delle associazioni Arci e Acli.
La Festa sarà anche l’occasione per celebrare i cinquant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, con una testimonianza di Nichi Vendola, e per ospitare la prima Festa nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche, che avrà un ruolo centrale e sarà presentata da Roberta Mori.
«Organizzare una manifestazione così significa attivare centinaia di volontari ogni sera, un lavoro che parte da dicembre – ha spiegato il segretario provinciale del Pd di Reggio Emilia, Massimo Gazza –. Per noi è un grande orgoglio: l’alternativa alla destra passa dal contatto diretto con le persone, e la Festa è il luogo dove costruirla».
Sulla stessa linea il segretario regionale Luigi Tosiani, che ha ringraziato il Pd reggiano per l’impegno: «Il tratto distintivo di questa edizione sarà l’unità contro le destre. Non c’è altra strada possibile se non unire le forze di chi lotta per un Paese più giusto. Dalla Festa di Reggio Emilia può partire davvero il cantiere dell’alternativa».