Medio Oriente
Nabil Abu Rudeineh ha anche accusato gli Stati Uniti d’America di sostenere finanziariamente e politicamente l'occupazione in terra palestinese
Prendere di mira le tende degli sfollati palestinesi a Rafah è un «massacro oltre le aspettative», che richiede un intervento immediato «per fermare questi crimini». Lo ha dichiarato il portavoce della presidenza dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Nabil Abu Rudeineh, aggiungendo che questo «massacro» è «una sfida a tutte le risoluzioni internazionali», nonché alla sentenza della Corte di giustizia internazionale (Cig) che ha ordinato a Israele di fermare le operazioni a Rafah.
Strage di Israele in una tendopoli a Rafah, almeno 40 vittime (tra donne e bambini)Il portavoce ha accusato gli Stati Uniti di «sostenere finanziariamente e politicamente l'occupazione (Israele)» e ha invocato l'intervento della comunità internazionale per far «cessare l'aggressione» poiché questi "crimini" minacciano la stabilità internazionale. Il portavoce presidenziale ha inoltre chiesto all'amministrazione statunitense di fare pressione su Israele per «fermare l'aggressione in Cisgiordania, compresa Gerusalemme, che è soggetta a una violenza continua che prende di mira i cittadini e i loro luoghi sacri musulmani e cristiani».