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Berlusconi torna in Senato: “Eccomi di nuovo qui”. FdI: “Presidenti delle Camere, c’è l’accordo”

Il Cav "rientra" senza cravatta. Stasera il vertice a Villa Grande, strada in discesa per l'accordo sui ministri?
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«Eccomi di nuovo al Senato».  La frase che Silvio Berlusconi sceglie per accompagnare sui social la foto del suo ritorno in Senato è quasi una citazione di Vasco Rossi. L’immagine lo ritrae mentre compilai moduli per la registrazione in vista dell’avvio della nuova legislatura. «Domani – conferma il leader Forza Italia – sarò presente alla prima seduta di questa XIX legislatura a Palazzo Madama».

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Berlusconi torna in Senato, ma senza cravatta…

Salta agli occhi, certificato dalla foto, un dettaglio di colore che non è poi del tutto secondario per il Senato: il senatore Berlusconi infatti è entrato a Palazzo Madama senza indossare la cravatta, tassativa per tutti gli uomini che ne varchino il portone. L’abbigliamento del leader FI, almeno per oggi, era infatti quello total color con camicia blu scuro su abito blu, ma senza cravatta. Un dettaglio, quell’accessorio, che ha un suo spazio non solo per le regole del Senato, che a suo tempo videro anche la querelle sulla cravattina texana (laccetto di cuoio con fermaglio in argento) del leghista Francesco Speroni, il quale peraltro ne indossò spesso una che riproduceva fedelmente il tubo di scappamento di una Harley. Fu proprio Silvio Berlusconi, infatti, a lanciare il trend della cravatta con lo stemma del partito in dono ai propri parlamentari, o di una nota casa partenopea per gli ospiti stranieri quando era a Palazzo Chigi. Uso tornato di attualità in avvio di questa 19esima legislatura, con la cravatta donata da Giorgia Meloni agli eletti di Fratelli d’Italia, ornata da un tricolore che stavolta si è spostato verso la punta e non è più al centro della pala.

Fratelli d’Italia: “Presidenti delle Camere, c’è l’accordo”

Nel frattempo Matteo Salvini ed esponenti di primo piano di Fratelli d’Italia, come Gianbattista Fazzolari, confermano che l’accordo sull’elezione dei presidenti di Senato e Camera, su cui domani Montecitorio e Palazzo Madama iniziano a votare sarebbe stato trovato. Ieri sera, lasciando la Camera anche Ignazio La Russa aveva lanciato lì un «vedrete che la mattina sbocceranno i fiori». Stamattina rumors da fonti autorevoli riferiscono che l’accordo sarebbe sullo stesso La Russa al Senato, e su Riccardo Molinari alla Camera. L’intesa raggiunta dovrebbe a questo punto portare all’accordo anche per il Mef, dove dovrebbe andare il leghista Giancarlo Giorgetti, e alla Giustizia che potrebbe vedere a Largo Arenula un esponente di Forza Italia, dove i nomi più accreditati restano quelli di Elisabetta Casellati, presidente del Senato uscente e Francesco Paolo Sisto. Mentre il vertice con Salvini e Berlusconi dovrebbe tenersi a Villa Grande in Serata, dopo il consiglio federale convocato da Matteo Salvini per le 16 a Roma, in sala Salvadori.

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