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Comincia la trattativa Pd-5 Stelle tra divisioni e polemiche

Inizia la trattativa tra i due schieramenti per formare una possibile maggioranza. Ma le divisioni sono molte. Renzi attacca Gentiloni: voleva far saltare l'accordo. Nei 5 Stelle una parte è contraria all'intesa. Intanto Salvini lancia ancora un appello a Di Maio.
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L’appuntamento è per le 14 alla Camera dei Deputati. E’ qui che si vedranno le delegazioni di Pd e 5 Stelle per capire se sarà possibile un’intesa per formare una nuova maggioranza.

Secondo quanto si apprende all’incontro saranno presenti per i grillini Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, rispettivamente presidenti di deputati e senatori. Per il Pd la delegazioneè composta dai capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio, oltre al vicesegretario Andrea Orlando.

Stamattina si è svolto un vertice per preparare il terreno al Nazareno ma non è escluso che si possa tenere anche un verice al massimo livello tra il capo politiche del Movimento e il segretario del Pd. Di Maio e Zingaretti non arriveranno a questo appuntamento con i propri partiti compatti.

Sebbene abbiano ricevuto mandato a trattare in ambedue gli schieramenti si è aperta più di qualche spaccatura. E’ nota la contrarietà nei 5 Stelle di personaggi come Gianluigi Paragone e di Alessandro Di Battista i quali giocano di sponda anche con l’ennesimo appello di Salvini che dichiara di voler impedire l’accordo.

Nei Dem invece aria tutt’altro che distesa. Le divisioni sono pronte ad esplodere a cominciare dall’ex segretario Renzi che ha accusato paolo Gentiloni di voler far saltare l’accordo con Di Maio rendendo noti i tre punti indigeribili per il M5s.

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