Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Così Matteo scansandosi torna al centro

La mossa di Matteo Renzi produrrà diversi effetti
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

“Se l’ostacolo per la nascita di un governo tra Pd e 5Stelle sono io, allora io mi faccio da parte”. Se i vari Grillo, Di Maio e Dibba non vogliono parlare con me, con lo sciacallo, allora lo facciano con Nicola Zingaretti, “col segretario del mio partito”. Parole e musica di Matteo Renzi che ieri ha fatto un piccolo capolavoro di politique politicienne. Quella che si consuma da anni nei palazzi romani, magari qualche decennio fa a piazza del Gesù. Insomma, una cosa d’altri tempi.

E si perché con questa mossa Matteo Renzi otterrà almeno due cose. Forse tre. La prima: non darà alcun alibi a chi vuole sabotare – brandendo il suo nome, il nome dell’untore – la trattativa tra 5Stelle e Pd. La seconda: tornerà ( è già tornato) al centro della politica italiana perché è vero che si fa da parte, ma lo fa da ispiratore dell’operazione. Insomma, da bomber qual era, Renzi sembra aver capito che questo è il momento di giocare da assist- man. Almeno per ora. Perché ricordate?: “Enrico stai sereno…”. Non solo: nel momento in cui si intesta l’operazione Pd- 5Stelle, Renzi se ne sfila salvandosi da un eventuale fallimento che a quel punto finirà tutto sulle spalle di Nicola Zingaretti.: “Il segretario del mio partito”.

Terza e ultima cosa: Renzi costringerà anche Di Maio a farsi da parte. Perché è chiaro che se i grillini non possono parlare con lo sciacallo; i piddini, Zingaretti incluso, non possono certo parlare col socio di Matteo Salvini. È la politica bellezza…

 

Ultime News

Articoli Correlati