Fatemi capire. In Italia Casa Pound deve essere libera di dire e fare quello che vuole. Mentre un'insegnante deve essere sospesa per le opinioni di un suo studente che critica Salvini e le leggi varate dal governo Lega - 5Stelle. Ma siamo pazzi? Questa insegnante deve tornare subito al suo lavoro». Il segretario del Pd Nicola Zingaretti reagisce così, su Facebook, alle notizie che arrivano da Palermo, dove la professoressa di un istituto tecnico, Rosa Maria Dell’Aria, è stata sospesa per 15 giorni per non aver vigilato sul lavoro di alcuni suoi studenti, che in occasione della giornate della memoria hanno prodotto un video accostando le leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza. E mentre davanti alla scuola è in corso un presidio di solidarietà alla docente, il capo dei dem lancia una petizione online, sulla piattaforma change. org, per chiedere al governo «di attivarsi per l’immediata reintegrazione della professoressa Dell’Aria e che in ogni scuola e ogni altro luogo del Paese sia garantita la libertà di espressione e il diritto di parola di tutti», si legge. Al fianco della professoressa scende in campo anche l’ex presidente del Senato, Piero Grasso, che decide di pubblicare il video prodotto dai ragazzi: «Visto che tutti coloro che ne parlano non l'hanno visto, a partire dalla sottosegretaria Borgonzoni, ho deciso di pubblicare il video completo», scrive il leader di Leu. E dopo tutte le polemiche, nel pomeriggio, anche Matteo Salvini usa toni concilianti. «Giovedì prossimo sarò a Palermo a testimoniare la lotta alla mafia e per onorare la memoria del giudice Falcone e dei caduti della strage di Capaci», dice il ministro dell’Interno. «Sono sicuro, e ne sarei felice, che ci sarà anche modo di incontrare la professoressa Rosa Maria Dell’Aria, che mi auguro possa tornare quanto prima al suo lavoro a scuola, e gli studenti di quella scuola per spiegare cosa sto facendo per la sicurezza del mio Paese e la distanza abissale tra le mie idee e progetti e le leggi razziali del periodo fascista». Ma intanto la docente resta ancora fuori dalla classe.