Torna in aula questa mattina al Senato il dl elezioni. L'aula è convocata alle 9.30 per ripetere il voto finale saltato ieri a causa dell'assenza del numero legale. L’assemblea, ieri, ha approvato la fiducia con 145 voti favorevoli e due contrari, dando contestualmente il via libera finale al provvedimento. Ma in serata è venuto fuori che la votazione non era valida: in Aula erano presenti infatti 149 persone, una in meno rispetto all’asticella del numero legale, che doveva essere quella di 150 presenze. Dalle verifiche, la presidenza di Palazzo Madama ha riscontrato che l’errore era legato al computo dei congedi. La giornata era iniziata tra le polemiche, dopo la proposta del senatore leghista Roberto Calderoli di non procedere all’esame dei singoli articoli del testo, passando direttamente con il voto finale. Il primo voto sulla proposta di Calderoli si è svolto per alzata di mano e la proposta è passata. A quel punto, però, la maggioranza ha chiesto la controprova con il voto elettronico e l’esito della prima votazione è stato ribaltat con tre voti di scarto. Per l’opposizione al momento del voto elettronico sarebbero entrati a votare dei senatori che prima erano assenti e che poi si sarebbero sistemati nelle tribune, dove per l’emergenza coronavirus sono state allestite delle postazioni. Riprendendo la seduta dopo la sospensione, il presidente Elisabetta Casellati ha però specificato che dalle verifiche è emerso che nessun senatore era entrato nelle tribune dopo la chiusura delle porte e che pertanto l’esito della votazione restava valido. Il decreto elezioni dovrà essere convertito in legge entro oggi, pena la sua decadenza.