TEXAS, LA STRAGE DEI BAMBINI

Uvalde è una cittadina del Texas di poco più di quindicimila abitanti, in un’area rurale punteggiata di salici del deserto e aceri, a circa centotrenta chilometri da San Antonio e quasi altrettanto dal confine con il Messico.

Una piccola comunità affiatata, con più del 40 percento dei suoi abitanti che vive nella stessa casa da almeno trent’anni. Erano gli ultimi giorni di scuola per i 19 bimbi uccisi da Ramos

È il ventisettesimo assalto nelle scuole in un solo anno Ma la potente lobby delle armi non cede di un millimetro

Uvalde è una cittadina del Texas di quindicimila abitanti, in un’area rurale punteggiata di salici del deserto e aceri, a circa centotrenta chilometri da San Antonio e quasi altrettanto dal confine con il Messico. Una piccola comunità affiatata, con più del 40 percento dei suoi abitanti che vive nella stessa casa da almeno trent’anni.

La Robb Elementary School è frequentata da poco più di cinquecento ragazzi, la maggior parte tra i sette e i dieci anni. All’incirca il novanta per cento sono ispanici, e quasi tutti gli altri, bianchi. Uno striscione appeso all’edificio in mattoni della scuola recita: “Welcome!” e “¡ Bienvenidos!”. Accanto, c’è il logo della scuola, un cuore.

Erano gli ultimi giorni di scuola prima della pausa estiva – e il tema del giorno era “footloose and fancy”, sciolti e fantasiosi, e ai ragazzi era stato chiesto di indossare qualcosa di divertente. Da venerdì sarebbero iniziate le attività extrascolastiche: tennis e belle arti.

Era anche l’Election Day in Texas, e gli elettori si sono diretti alle urne per il ballottaggio delle primarie e scegliere i candidati per le elezioni di novembre in un momento in cui l’America tutta è lacerata da divisioni politiche su razza, immigrazione e aborto.

E infine, era il giorno del diciottesimo compleanno di Salvador Ramos – e la prima cosa che ha fatto è stata andare in un negozio di armi e comprare due fucili d’assalto. Poi ha postato una sua foto con i fucili su Instagram. Poi ha sparato alla nonna, sessantasei anni. Poi ha preso il pick- up e si è diretto verso la scuola elementare.

Ci sono già stati ventisette assalti alle scuole, solo quest’anno, secondo «EdWeek», una pubblicazione didattica. Ai ragazzi delle scuole, dai più piccoli fino al liceo, viene insegnato come si devono comportare se arriva un uomo con un fucile. Ma se si aggiungono le università, gli assalti armati salgono a trentanove. Dieci morti e cinquantuno feriti, il bilancio. Fino a ieri. Ieri, alla Robb Elementary School si contano diciannove bambini morti e due insegnanti. E la memoria è subito andata a Sandy Hook, Newtown, Connecticut, 2012, giusto dieci anni fa, quando in un assalto furono uccisi venti ragazzi, qualcuno di soli sei anni, e sei membri del personale. Sei anni dopo, un uomo armato ne uccise diciassette alla Marjory Stoneman Douglas High School, Parkland, Florida. Il senatore democratico del Connecticut Chris Murphy, nell’invitare i suoi colleghi a far passare una qualche legislazione sul controllo delle armi, ha detto: «Succede solo nel nostro paese. In nessun altro posto al mondo i ragazzini vanno a scuola pensando che quel giorno qualcuno gli può sparare».

Sono passati solo dieci giorni da un altro massacro, dieci afro- americani uccisi a colpi d’arma da fuoco da un altro diciottenne in una drogheria a Buffalo, New York. Aveva lo stesso fucile d’assalto e lo stesso giubbotto anti- proiettile di Salvador Ramos. Le morti per colpi d’arma da fuoco sono dal 2020 al primo posto nelle cause di morte, per ragazzi e adolescenti, superando quella degli incidenti d’auto, secondo i dati rilasciati dal Centers for Disease Control and Prevention ( CDC) lo scorso mese. Lunedì, un report dell’FBI dice che gli attacchi con sparatorie sono raddoppiati dall’inizio del coronavirus nel 2020.

Il presidente Biden è apparso molto emozionato, parlando dell’attacco e ordinando che le bandiere della Casa Bianca e di tutti gli altri edifici federali fossero messe a mezz’asta in onore delle vittime di Uvalde. «Why are we willing to live with this carnage? Perché dovremmo voler vivere in mezzo a questo massacro? It’s time to turn this pain into action. È ora di trasformare questo dolore in azione».

La vice- presidente Kamala Harris ha detto: «Enough is enough. Basta. Come nazione, dobbiamo avere il coraggio di agire per garantire che una cosa del genere non accada mai più».

In una serie di tweet, l'ex presidente Barack Obama ha affermato che «quasi dieci anni dopo Sandy Hook – e dieci giorni dopo Buffalo – il nostro Paese è paralizzato, non dalla paura, ma da una lobby armata e da un partito politico che non hanno mostrato alcuna volontà di agire in qualsiasi modo che possa aiutare a prevenire queste tragedie». Ma i repubblicani al Congresso hanno bloccato ogni misura dopo precedenti sparatorie di massa. C’è quella che viene chiamata “ The Charleston loophole”, la scappatoia di Charleston, che consente a alcuni negozi di armi con licenza di vendere prima che venga eseguito un controllo dei precedenti, entro tre giorni. Usando questa “scappatoia”, un bianco è stato in grado di acquistare legalmente un'arma da fuoco per uccidere nove persone in una chiesa storicamente nera a Charleston, nella Carolina del Sud, nel 2015.

Uno dei più strenui oppositori a restrizioni è il senatore Ted Cruz, repubblicano del Texas. Martedì, il senatore Cruz ha detto che gli Stati Uniti hanno ' visto troppe di queste sparatorie', ma ha aggiunto che lui si è opposto all'idea di limitare i diritti costituzionali degli americani.

A livello statale, il Texas ha alcune delle leggi sulle armi meno restrittive degli Stati Uniti. Nel 2021, due anni dopo che due sparatorie di massa gemelle hanno causato la morte di più di due dozzine di persone a El Paso e Odessa, il governatore Greg Abbott ha firmato una legge che ha reso il Texas uno degli stati più grandi nell’eliminare sostanzialmente la maggior parte delle restrizioni sulla possibilità di portare armi.

Il senatore Cruz e il governatore Abbott parleranno entrambi alla riunione annuale della National Rifle Association a Houston, Texas, venerdì.