Tra blocchi stradali, incursioni e blitz improvvisati, prosegue la protesta degli allevatori sardi che preferiscono versare il latte ovino in strada piuttosto che venderlo a prezzi stracciati: Circa 60 centesimi a litro, al di sotto dei costi di produzione. In diverse parti dell’isola le strade si sono trasformate così in fiumi bianchi. Parecchi i disagi agli automobilisti causati dai blocchi stradali. Un centinaio di pastori sono inoltre dati appuntamento di fronte ai cancelli del Centro sportivo del Cagliari Calcio ad Asseminello (Ca), dove la squadra rossoblù si sta preparando per la trasferta di Milano. E dopo alcuni momenti di tensione, molti calciatori hanno deciso di solidarizzare con gli allevatori, prendendo simbolicamente a calci alcuni bidoni pieni di latte allineati appositamente. Un nuovo incontro del tavolo dellatte, convocato dalla Regione Sardegna, è previsto per mercoledì prossimo. I rappresentanti degli allevatori hanno chiesto un prezzo di almeno 0,77 centesimi a litro. Gli industriali si sono incontrati di nuovo ieri pomeriggio e Confindustria Sardegna ha fatto sapere che è stato condiviso «l’impegno forte a ricercare insieme al comparto della cooperazione soluzioni comuni e praticabili che consentano di risolvere positivamente la vertenza del prezzo per la remunerazione sostenibile del latte». Nel contempo, però, gli le imprese del comparto chiedono di recuperare «quelle condizioni di generale serenità indispensabili anche per impostare strategie adeguate di medio e lungo periodo che assicurino stabilità e prospettive a tutti gli attori della filiera». Coldiretti, Cia e Confagricoltura sono in stato di mobilitazione. «Se durante l’incontro della settimana prossima non dovessero esserci risposte adeguate», preannuncia il presidente di Confagricoltura Sardegna, Luca Sanna, «si deciderà cosa fare. In questa vertenza è bene ricordare che tutte le sigle sindacali operano in maniera unita nel sostenere le rivendicazioni della base. Ribadendo il fatto che accogliamo positivamente l’apertura degli industriali, attendiamo ora l’incontro dei prossimi giorni»