Il presidente ucraino Voldymyr Zelensky torna a chiedere al presidente russo Vladimir Putin di negoziare. In nuovo videomessaggio, Zelensky ha detto: «Voglio fare appello ancora una volta al presidente della Federazione russa perché si sieda al tavolo del negoziato e fermi la morte delle persone». Il presidente ucraino risponde anche a Mario Draghi, che nel corso dell’informativa alla Camera questa mattina aveva detto di essere stato contattato per un colloquio telefonico da Voldymyr Zelensky per le 9.30, ma che non si era potuto fare perché «il presidente non era più disponibile». «Oggi alle 10.30 all’ingresso di Chernihiv, Hostomel e Melitopol ci sono stati pesanti combattimenti. Sono morte delle persone. La prossima volta cercherò di spostare il programma di guerra per parlare con Mario Draghi in un momento specifico. Nel frattempo, l’Ucraina continua a lottare per il suo popolo», scrive Zelensky. Il presidente ucraino ha anche invitato volontari europei a venire a difendere il suo paese dall’invasione russa. «Se avete un’esperienza di combattimento, potete venire nel nostro paese per difendere l’Europa», ha dichiarato il presidente ucraino. Che in video collegamento con i leader dell’Ue ieri sera riuniti a Bruxelles, secondo quanto riferito all’Adnkronos da fonti europee, avrebbe detto: «Potrebbe essere l’ultima volta che mi vedete vivo». Da parte sua la Russia si dice pronta a inviare una delegazione a Minsk per colloqui con l’Ucraina. «Come sapete, oggi il presidente dell’Ucraina Zelensky ha annunciato la sua disponibilità a discutere dello status neutrale dell’Ucraina», ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. «In risposta, Vladimir Putin è pronto a inviare a Minsk una delegazione russa a livello di rappresentanti dei ministeri di Difesa ed Esteri e dell’amministrazione presidenziale per negoziati con la delegazione ucraina». Ma poi chiarisce che eventuali negoziati tra Mosca e Kiev non bloccheranno l’operazione militare. E Putin chiede all’esercito ucraino di prendere il potere a Kiev, definendo le autorità ucraine «una banda di drogati e neonazisti». «Prendete il potere nelle vostre mani. Sarà più facile per noi negoziare con voi che con questa banda di tossicodipendenti e neonazisti che si è stabilita a Kiev e ha preso l’intero popolo ucraino in ostaggio», ha detto il leader russo rivolgendosi alle forze armate di Kiev nel corso di un intervento pronunciato a una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale russo.