Per chi ha imparato a conoscere l'irruento segretario di Azione, uno che ama "metterci la faccia", va da sé che la replica non si è fatta attendere. E che replica: "Fasciocomunista provaci. Non mi sono mai fatto spaventare dalle minacce. Corso Vittorio Emanuele II,21. Chiama per appuntamento". Insomma: vienimi a cercare che ti meno, roba da terza media. Questa apoteosi della politica coatta non è proprio il massimo per chi si candida a guidare il Paese "con serietà", ma per una volta evitiamo di fare le contessine e i baronetti: in una campagna elettorale tristissima e dall'esito scontato, avvelenata da calunnie e dossieraggi, pensare al nerboruto Carlo Calenda che gonfia di botte il povero Acerbo nel centro di Roma a colpi di agenda Draghi è un immagine grottesca e liberatoria.Fasciocomunista provaci. Non mi sono mai fatto spaventare dalle minacce. Corso Vittorio Emanuele II, 21. Chiama per appuntamento. Istruzione e sanità sono i pilastri del welfare state. È che oramai avete dimenticato anche le basi. https://t.co/E3LmsiXAlY
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) September 19, 2022