Atterrati insieme sani e salvi, in Kazakistan, un astronauta Usa della Nasa e due cosmonauti russi di rientro dalla Stazione Spaziale Internazionale. Una capsula spaziale Soyuz ha infatti trasportato a terra i due cosmonauti russi Anton Shkaplerov e Pyotr Dubrov e l’astronauta statunitense Mark Vande Hei ed è atterrata in sicurezza oggi nel centro del Kazakistan, come hanno mostrato le immagini in diretta trasmesse dalla Nasa: si tratta del primo rientro di una astronauta occidentale sul suolo russo dallo scoppio della guerra in Ucraina. L’astronauta americano si è così unito ai cosmonauti russi nel viaggio di ritorno sulla Terra, smentendo i rumors secondo cui Vande Hei avrebbe potuto non rientrare con la navicella spaziale russa a causa delle tensioni fra Usa e Russia per la guerra in Ucraina. Proprio ieri il russo Shkaplerov ha consegnato il comando della Iss all’astronauta statunitense Thomas Marshburn e, in un breve discorso all’equipaggio, ha affermato che la Iss è rimasta un «simbolo di cooperazione» nonostante i «problemi» sulla Terra. Marshburn a sua volta lo ha ringraziato dicendo che era un «onore e privilegio» per lui diventare comandante della Iss. Sia Vande Hei che Dubrov erano arrivati ​​insieme sulla Stazione Spaziale Internazionale il 9 aprile 2021. Durante la sua permanenza sulla stazione spaziale, il 55enne Vande Hei ha battuto il record di Scott Kelly per la permanenza più lunga nello spazio di un astronauta statunitense, segnando una presenza in orbita impressionante di 341 giorni consecutivi.