Giornalisti italiani nel rifugio anti-missile a Kiev: allarme rientrato nella notte FOTO
Sessanta italiani, tra cui gli inviati del Riformista, Avvenire, Dubbio, Tv2000, Vita, insieme a Bentivogli e Maiorino, sono stati portati in un bunker quando nella Capitale ucraina è scattato l'allarme bomba. La situazione è rientrata dopo qualche ora
Sessanta italiani tra cui un gruppo di giornalisti (Riformista, Avvenire, Dubbio, Tv2000, Vita), Marco Bentivogli di Base Italia e l'eurodeputato Pd Pierfrancesco Majorino sono stati bloccati a Kiev nel rifugio anti-bomba dell'hotel RUS dove si trovavano per la prima giornata di incontri in programma con le istituzioni. Tra questi c'era anche la nostra inviata Francesca Spasiano. Il motivo è riconducibile a un allarme missilistico scattato ieri sera, ma rientrato intorno alle due di notte. I giornalisti, Bentivogli e Maiorino poi hanno lasciato il bunker per recarsi in albergo, dove si trovano tutt'ora.