Chi sono
Il Ministero degli Esteri israeliano annuncia l'avvio delle «procedure di deportazione». La missione continua con 23 barche. In Italia, Pd e M5S chiedono sanzioni UE a Israele
Alle 8 di questa mattina risultavano 21 le imbarcazioni della Flotilla fermate dalle Forze di difesa israeliane (Idf), mentre 23 continuano la navigazione verso Gaza. Secondo il ministero degli Esteri di Israele, gli attivisti stanno «raggiungendo in modo sicuro e pacifico Israele», dove inizieranno le procedure di deportazione verso l’Europa. Nel comunicato si precisa che i passeggeri «sono in buona salute» e vengono pubblicate foto in cui si vedono anche Greta Thunberg, provata ma in condizioni stabili.
Dai dati diffusi dall’organizzazione emergono numerosi nomi di connazionali:
Pd, M5S e Avs hanno depositato una risoluzione in Parlamento per chiedere al governo di sostenere sanzioni europee contro Israele, incluse la sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele e misure contro i coloni responsabili delle violenze in Cisgiordania. Nella notte sono stati arrestati almeno 12 cittadini tunisini imbarcati sulla nave Deir Yassin, tra cui attivisti e giornalisti. Con loro anche esponenti di Algeria, Marocco, Mauritania, Turchia, Stati Uniti e Regno Unito. Secondo il comitato legale della Flotilla, l’intercettazione rappresenta «una flagrante violazione del diritto internazionale».
Delle 44 navi partite inizialmente, 20 sono state intercettate e 24 risultano ancora in navigazione, tra cui Adagio, Ahed Tamimi, Amsterdam, Estrella Y Manuel, Maria Cristina, Shireen e altre. A bordo, secondo l’organizzazione, viaggiano in totale 532 attivisti provenienti da più Paesi.