Un lockdown sotto Natale è «nell’ordine delle cose». Ne è convinto Andrea Crisanti, virologo dell’università di Padova intervenuto al programma di approfondimento Studio 24 su Rainews. «Forse un lockdown sotto Natale potrebbe resettare il sistema, abbassare la trasmissione e, alla ripresa, aumentare la capacità di contact tracing e dei tamponi sul territorio» ha sostenuto. Una ripresa necessaria, secondo il virologo, considerando che «ora il sistema è saturato con questi numeri». «Sono preoccupato - sottolinea - per la limitata capacità che abbiamo di bloccare la trasmissione del coronavirus sul territorio. Riusciamo a mettere in quarantena solo il 5% dei positivi». «Le terapie intensive e i decessi da Covid-19 aumentano sempre con alcune settimane di ritardo rispetto all’aumento dei contagi. Visti i dati, ci aspettiamo quindi un incremento del loro numero nei prossimi giorni», aggiunge Crisanti lanciando una frecciatina: «Nel Comitato tecnico scientifico manca il supporto tecnico e scientifico degli esperti del mondo accademico. Le persone che ne fanno parte hanno visto la pandemia solo in televisione e non sul campo». Allarme anche da Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministero della Salute, commentando su Tv2000 l’andamento dei contagi in Italia da Covid-19 di questi ultimi giorni: «Qualche giorno fa ho stimato che se non si fossero prese misure, come quelle che stiamo prendendo adesso, si sarebbe potuto arrivare a novembre a 16mila casi (al giorno, ndr). In realtà il ritmo di crescita è talmente forte che potremmo arrivarci anche prima. Per cui è necessario rispettare le vecchie regole e introdurre queste nuove».