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Elon Musk renderà davvero twitter una piattaforma amica della libertà d’espressione? E se sì, in che modo questo potrebbe favorire il ritorno sulla scena digitale di alcuni dei grandi “bannati” dal social, primo fra tutti l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump? Sono domande a cui il fondatore di Tesla e Space X, che se tutto andrà bene (mancano ancora i pareri degli enti di controllo, ci vorranno alcuni mesi) sarà il proprietario del social preferito da politici e giornalisti, prima o poi dovrà dare una risposta. Pare comunque che Trump non intenda rientrare su Twitter anche se Musk, che ha chiuso l’accordo per 44 miliardi di dollari per l’acquisto del social media, rimuovesse il bando che è stato imposto all’ex presidente, nel rispetto della promessa di eliminare la «censura» dalla piattaforma. Ma nel frattempo il Tycoon ne ha fondata una tutta sua, di piattaforma, dichiarando guerra ai cinguettii blu. «Voglio che tutti si spostino su truth, conservatori e liberali, perché è migliore di twitter», ha detto l’ex presidente Usa alla Fox News, affermando che intende continuare a postare sul social media da lui lanciato, che però sta avendo diversi problemi a decollare, e le cui azioni hanno avuto un nuovo tracollo quando si è diffusa la notizia dell’accordo per twitter. Ma nonostante le dichiarazioni pubbliche, molti dei consiglieri di Trump non credono che riuscirà a tenersi lontano dal megafono digitale che è stato cruciale per la sua vittoria elettorale del 2016 e per tutta la sua presidenza, nel caso in cui gli saranno riaperte le porte di twitter che gli sono state chiuse, insieme a quelle di tutti i principali social media, dopo l’assalto al Congresso da parte dei suoi sostenitori. I quali hanno salutato l’accordo come una vittoria, esortando l’uomo più ricco del mondo a revocare il bando di Trump. I Repubblicani della Camera hanno twittato direttamente a Musk, affermando che «questa è una grande settimana per liberare @realDonaldTrump», cioè l’account sospeso del tycoon. Secondo altrettanti osservatori, Trump invece non resisterà alla tentazione di riprendersi i suoi quasi 89 milioni di follower, soprattutto in vista di una sua possibile nuova candidatura alla Casa Bianca. «Ovviamente vuole tornare su Twitter, la cosa che l’ha fatto eleggere è sul punto di essergli riconsegnata», ha detto Darren Linvill del Media Forensics Hub della Clemson University. Quel che è certo è che per twitter, che passerà da essere una società quotata in borsa alle mani di un privato, non cambierà nulla a livello di rispetto delle leggi negli Stati in cui opera. twitter «dovrà adattarsi completamente alle regole europee» indipendentemente dagli orientamenti del nuovo azionista in termini di libertà di espressione, ha dichiarato il commissario europeo al Mercato interno, Thierry Breton. «Qualunque sia la nuova partecipazione azionaria, twitter dovrà ora adattarsi pienamente alle norme europee», ha ribadito Breton riferendosi in particolare al nuovo regolamento sui servizi digitali, il Digital services act (Dsa), approvato sabato scorso dai legislatori dell’Ue e che costringerà le principali piattaforme a rimuovere tempestivamente i contenuti illegali.