Per i giudici « Willy venne colpito da Gabriele Bianchi con un violentissimo calcio frontale al petto portato con tecnica da arti marziali che lo sbatteva contro un’auto in sosta. Ed il tentativo del povero ragazzo di rialzarsi veniva respinto dapprima con un pugno del medesimo Gabriele Bianchi mentre il fratello con un calcio neutralizzava il tentativo del Cenciarelli di correre in aiuto di Willy e, poi, da calci e pugni inferti da tutti e quattro gli imputati, finanche mentre il ragazzo era inerme a terra; il tutto nel brevissimo volgere di pochi secondi. Quindi i quattro correvano via e salivano in auto dandosi a fuga precipitosa».
Le udienze
Nella memoria di chi ha assistito al processo, rimarrà la testimonianza dei genitori di Willy: «Viveva con noi, lavorava da un anno e sette mesi al ristorante hotel degli Amici mentre ancora andava a scuola", raccontò la mamma in Aula. «Contribuiva alle spese di casa, spesso pagava lui la spesa, mi aiutava, mi accompagnava in macchina a fare le commissioni – ricorda la donna, che da sempre lavora come domestica a Roma – Era sempre disponibile».