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Sondaggi Politiche 2022, il Pd rincorre Fratelli d’Italia: Meloni al 23.8%

Fratelli d'Italia centrodestra
Fratelli d'Italia mantiene la prima posizione nel capitolo dedicato alle intenzioni di voto. Sul fronte delle coalizioni, centrodestra in vantaggio. Ma il centrosinistra potrebbe ottenere gli stessi risultati se ci fosse "l'ammucchiata"
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Fratelli d’Italia primo partito davanti al Pd. A 2 mesi esatti dalle elezioni politiche 2022 in programma il 25 settembre, ecco il quadro secondo il sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca Quorum/YouTrend per Sky Tg24 diffuso oggi dal canale all news, come riporta l’agenzia Adnkronos.

Sondaggi Politiche 2022, le intenzioni di voto degli italiani

Fratelli d’Italia si attesta al 23,8%, il Pd al 22,5%, la Lega registra un 13,4% mentre il M5S scende sotto il 10% (9,8%). Forza Italia ottiene l’8,3%, Azione + Europa il 4,9%, Sinistra italiana/Europa Verde raggiunge il 4,2%, Insieme per il Futuro (Luigi Di Maio) il 2,6%. Infine, ItalExit è al 2%, Italia Viva al l’1,8% e Articolo 1 – MDP all’1,6%.

Sondaggi Politiche 2022, le coalizioni

Per quanto riguarda le coalizioni, le intenzioni di voto indicano la coalizione di Centrodestra stabilmente attorno al 45%, un risultato raggiungibile anche da una vasta coalizione di centrosinistra con il M5S che però non sembrerebbe essere gradita dagli elettori dei singoli partiti. La maggioranza degli elettori del M5S vorrebbe che il partito andasse da solo (56,6%), e analogo discorso vale per il Pd rispetto all’alleanza col centro (50,4).

Sondaggi Politiche 2022, c’è chi dice “meglio andare da soli”

C’è da rilevare che da parte dell’elettorato Pd l’alleanza col M5S è comunque l’opzione meno gradita (12,4%), meglio andare da soli (25,4%). Gli elettori di Centrodestra ritengono per l’86% che Giorgia Meloni possa essere una buona Presidente del Consiglio.

Nell’ipotesi di assenza di una maggioranza post voto, per gli italiani dovrebbe diventare Presidente del Consiglio il leader del primo partito (23,8%), una figura sostenuta da una larga maggioranza di unità nazionale (17,9%), Il leader del partito più votato all’interno della coalizione più votata (17,6%), bisognerebbe tornare a votare (17%), infine una figura sostenuta da alcuni partiti che non erano alleati alle elezioni per il 4,5%.

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