Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Fratelli d’Italia tira le orecchie a Letta: «Non sa contare…»

rampelli fabio
Parla Fabio Rampelli: «Il centrodestra ha vinto in 3 Comuni capoluogo di regione su 4 che sono andati al voto. Su 26 Comuni capoluogo di provincia il centrodestra ne ha vinti 15»
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

«Se c’è una lezione da dare, intanto penso che vada data al centrosinistra, di matematica… Letta ha bisogno di un pallottoliere oltre che di migliori suggeritori. Il centrodestra ha vinto in 3 Comuni capoluogo di regione su 4 che sono andati al voto. Su 26 Comuni capoluogo di provincia il centrodestra ne ha vinti 15. Nei Comuni al di sopra dei 15mila abitanti il centrodestra ne ha vinti 58 sindaci (ne aveva 54), il centrosinistra ne aveva 48 e ha vinto in 38. Anche l’informazione va fatta in maniera corretta altrimenti i cittadini assumono notizie prive di fondamento. Su Verona bisogna anche dire che Damiano Tommasi certamente non è un sindaco ascrivibile alla sinistra. Se noi avessimo candidato Totti a Roma, avremmo vinto, ma non avremmo potuto facilmente dare merito al centrodestra». È quanto ha detto il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia, sui risultati dei ballottaggi.

«Tommasi è un candidato squisitamente civico, molto trasversale come del resto suggerisce la legge elettorale per i sindaci. Una grande conquista per i cittadini che hanno potuto e tuttora possono anteporre la scelta della persona rispetto alla scelta dei partiti. I cittadini ci dicono che non sempre il centrodestra ha scelto i candidati migliori, quindi dobbiamo e possiamo migliorare le nostre prestazioni. Tuttavia è stata chiara in questo voto la trazione di FDI sull’intera coalizione. L’astensionismo è un dato terribile, c’è una disaffezione verso la politica. È andato a votare il 42% dei cittadini, è un numero preoccupante causato dalla disaffezione dei cittadini verso la politica. Del resto se anche a livello nazionale abbiamo l’ennesimo governo tecnico che non fuoriesce da un voto popolare, il disagio è chiaro» conclude Rampelli.

Ultime News

Articoli Correlati