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Biden: «Putin è un macellaio. Pronte nuove sanzioni»

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden oggi a Varsavia per incontrare il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e il ministro di Difesa di Kiev Oleksi Reznikov, nonché il presidente polacco Andrzej Duda
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«Vladimir Putin è stato sorpreso di scoprire di non essere stato in grado di dividere gli alleati della Nato nella loro reazione alla sua invasione dell’Ucraina». Ad affermarlo il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, oggi a Varsavia per incontrare il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e il ministro di Difesa di Kiev Oleksi Reznikov, nonché il presidente polacco Andrzej Duda.
«Sono fiducioso che Vladimir Putin contasse di poter dividere la Nato, di poter separare il fianco orientale da quello occidentale, di poter separare le nazioni in base alle storie passate – ha affermato -. Ma non è stato in grado di farlo, siamo rimasti tutti insieme». Biden ha aggiunto che la mancanza di alcune azioni in due guerre mondiali «è tornata a perseguitarci» e ha definito l’articolo 5 della Nato «un sacro impegno».
Secondo Biden, la storia ha dimostrato quanto sia importante che gli Stati Uniti non rimangano in disparte durante il conflitto in Europa. «La stabilità in Europa è di fondamentale importanza per gli Stati Uniti in termini di nostro interesse, non solo in Europa, ma in tutto il mondo», ha aggiunto.
«Ciò che succede in Ucraina sta cambiando l’intero XXI secolo», ha dunque sottolineato il presidente Usa. Secondo Kuleba, il presidente americano ha assicurato che gli Usa «saranno con l’Ucraina sempre, fino alla vittoria». Nel corso dell’incontro i ministri ucraini hanno presentato un elenco di attrezzature militari utili per l’esercito ucraino.
Biden ha garantito «ulteriori sforzi per aiutare l’Ucraina a difendere il suo territorio» e per far sì che Putin «risponda per la brutale aggressione da parte della Russia, comprese nuove sanzioni». Il presidente ha poi incontrato i profughi ucraini al Pge Narodowy Stadium di Varsavia, ai quali ha detto che Putin è un «macellaio». «Sono venuto ad abbracciare i rifugiati e a ringraziarli, sono veramente orgoglioso di loro. Questi bambini ucraini mi hanno chiesto di pregare per i loro fratelli, papà e nonni. Io so cosa vuol dire vivere una guerra sulla propria pelle. Cosa è rimasto a Mariupol? Niente, da quanto so io, è rasa al suolo».

Come riporta Europravda, il ministro degli Affari esteri ucraino Kuleba ha accennato all’accordo raggiunto su «passi concreti» per ridurre il numero di missili russi che colpiscono le strutture in Ucraina. Kuleba non ha specificato i dettagli, ma ha accennato abbastanza chiaramente alla prospettiva di ottenere armi aggiuntive in grado di abbattere missili. Il ministro ha pubblicato sulla sua pagina una foto del ministro della Difesa Alexei Reznikov che consegna al presidente degli Stati Uniti Joe Biden e ad altri membri della delegazione americana «il relitto di uno dei missili russi che ha sparato contro il Centro internazionale per il mantenimento della pace e la sicurezza, meglio noto come il Yavoriv, poligono militare. Oggi, sviluppando i contatti tra i presidenti Zelensky e Biden, abbiamo concordato i prossimi passi per garantire che un minor numero di missili di questo tipo cadano sul suolo ucraino», ha affermato il ministro. Durante l’incontro, Biden ha garantito la vittoria dell’Ucraina nella guerra con la Russia.

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