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“Alfieri della Repubblica”, tra i premiati il carcere minorile di Palermo

Mattarella
Oltre agli attestati d'onore, Sergio Mattarella ha dato una targa al laboratorio Artigianale “Cotti in Fragranza” del Carcere Minorile di Palermo
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 30 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che nel 2021 si sono distinti per l’uso consapevole e virtuoso degli strumenti tecnologici e dei social network, anche in relazione ai problemi posti dalla pandemia. I casi scelti sono emblematici di comportamenti da incoraggiare, componendo un mosaico di virtù civiche espresse dai giovani durante questo lungo e difficile periodo.

Accanto ai 30 attestati d’onore sono state assegnate anche tre targhe per azioni collettive in ambito di agricoltura sostenibile, di comunicazione digitale e di impegno in un’impresa sociale in un carcere minorile.

“Alfieri della Repubblica”, ecco l’elenco e le motivazioni dei nuovi insigniti dal Capo dello Stato

  • Giovanni Buttafava, 15/12/2004, residente a Gossolengo (PC) – Per il generoso impegno volontario profuso durante i periodi di lockdown in aiuto di quanti si trovavano in maggiore difficoltà, in particolare delle persone anziane e con difficoltà di movimento.
  • Tommaso Capuano, 04/06/2003, residente a Cambiago (MI) – Per il suo servizio di volontariato a favore dei bambini e delle persone più deboli. Per la testimonianza dei valori di solidarietà e accoglienza, anche attraverso video e canali social.
  • Lorenzo Cerutti, 21/11/2003, residente a Milano – Per aver aiutato le persone anziane, con minore dimestichezza nell’uso dei mezzi informatici, a utilizzare le piattaforme per la prenotazione dei vaccini. Anche grazie a questa alleanza tra giovani e anziani, il nostro Paese è riuscito ad alzare il livello di protezione dal virus.
  • Maria Ester Contrera, 25/06/2002, residente a Palermo – Per la forza mostrata nel reagire alle avversità di una malattia rara, conseguendo la maturità nonostante i molti impedimenti e trasmettendo, con la sua passione, fiducia e speranza tra gli amici e i compagni di classe.
  • Alessio Cozzolino, 10/12/2002, residente a Terralba (OR) – Per l’impegno e la competenza con cui affronta i grandi temi ambientali e il loro riflesso sulla coesione e la giustizia sociale. La sua attività di giornalista è diventata sempre più intensa negli anni del liceo, e ora è riconosciuta e apprezzata a livello di importanti testate nazionali.
  • Francesco D’Antonangelo, 03/03/2007 e Davide Pietricola, 16/08/2007 residenti a Latina – Per aver dato, insieme, una prova di integrazione e di amicizia. L’impegno generoso nel giornalino della scuola è diventato motivo di crescita per entrambi, e anche testimonianza positiva per i compagni e per i docenti.
  • Daniele De Angelis, 19/01/2007, residente a Marano di Napoli (NA) – Per l’aiuto offerto nella scuola e anche all’interno della famiglia nei momenti più duri della pandemia. Grazie al suo impegno, i cugini più piccoli sono riusciti a seguire la didattica a distanza nonostante l’assenza da casa dei genitori che, da infermieri, erano impegnati in turni estenuanti nel reparto Covid dell’ospedale.
  • Pamela Di Carlo, 21/02/2002, residente a Savona – Per il senso di solidarietà con cui trasmette ai più giovani le esperienze e i valori acquisiti nella comunità in cui ha vissuto. Ora, nel Care Leavers network, in cui si è formata, è diventata una volontaria attiva e preziosa.
  • Gennaro Dragone, 28/06/2010, residente a Napoli – Per la tenacia e l’impegno civico con i quali si fa portavoce, nel suo quartiere, del progetto di “comunità energetica e solidale”, finalizzato a produrre e condividere energia pulita. Nonostante la giovanissima età è diventato un motivatore ascoltato dagli adulti, e quindi uno degli artefici del progetto.
  • Miriam El Ouazani, 15/04/2002, residente a Cava dei Tirreni (SA) – Per l’impegno con cui si dedica alla crescita dei ragazzi “fuori famiglia”. È diventata maggiorenne in una comunità di care leavers, dove è stata esempio di generosità e attenzione per i piccoli, e ora affronta pubblicamente il tema dell’affido, così problematico, quando questi ragazzi giungono alla maggiore età.
  • Giulia Galieti, 02/06/2003, residente a Roma – Per aver ideato e realizzato un video originale, a sostegno della vaccinazione anti Covid, quando ancora la campagna era in fase di avvio e incerte erano le percentuali di adesione tra i giovani, come nella popolazione più adulta.
  • Giorgia Greco, 01/03/2007, residente a Muggiò (MB) – Per aver affrontato con coraggio le conseguenze di un intervento chirurgico molto invasivo, e per essere riuscita a tornare a ballare, coronando una passione coltivata fin da bambina. La sua tenacia è ora un esempio che si accompagna al sorriso e alla gentilezza.
  • Aya Jedidi, 09/11/2009, residente a Maracalagonis (CA) – Per aver aiutato e favorito l’integrazione di una compagna di classe proveniente dal Marocco e priva della conoscenza della lingua italiana. Lei, che parla sia l’italiano che l’arabo, si è fatta “ponte” per gli insegnanti e per gli altri compagni. Sempre con grande disponibilità e cortesia.
  • Rebecca Lucchesi, 17/06/2004, residente a Bagni di Lucca (LU) – Per l’energia e la creatività con cui svolge il suo servizio di volontariato, essendo diventata un punto di riferimento per un gruppo di giovani e per l’intero comitato della Croce Rossa. Le sue abilità informatiche le hanno anche permesso di innovare la comunicazione e quindi di coinvolgere maggiormente l’intera comunità di riferimento.
  • Alessio Manfredi Selvaggi, 22/03/2005, residente a Campobasso – Per la testimonianza, offerta anche attraverso testi scritti, sul valore irrinunciabile e positivo delle diversità. Grazie alle sue abilità al computer ha anche aiutato a cogliere aspetti positivi nella didattica a distanza.
  • Federica Mauro, 06/07/2003, residente ad Arezzo – Per aver scoperto che la pittura può essere più forte della sua condizione di difficoltà. Così i settecento anni dalla morte di Dante sono diventati occasione per manifestare una potenzialità espressiva, altrimenti nascosta.
  • Michelangelo Melchiorri, 02/07/2002, residente a Macerata – Per il generoso impegno di volontario in diversi ambiti della vita sociale. Sostegno ai più deboli durante le fasi più acute della pandemia, protezione civile, pronto soccorso, attenzione ai bambini: l’altruismo rende più forte una comunità.
  • Matteo e Simone Mrissa, 09/06/2003, residenti a Pianezza (TO) – Per essere diventati, insieme, esempio di generosità e impegno in favore della comunità durante la pandemia, e anche oltre le fasi più acute dell’emergenza. Una prova ulteriore che il volontariato arricchisce il patrimonio comune proprio perché tende la mano a chi si trova nel bisogno.
  • Betsalot Dereje Negatu, 22/10/2005, residente a Bari – Per aver conquistato una borsa di studio, grazie al suo impegno nell’integrazione, e averne poi diviso il valore economico con un’amica che vive le sue stesse difficoltà ed è animata dalle stesse speranze.
  • Benedetta Petrongari, 24/06/2008, residente a Greccio (RI) – Per l’amicizia semplice e spontanea con cui ha aiutato un compagno di classe affetto da disturbi nell’interazione sociale. Il suo supporto generoso, dentro e fuori la scuola, è diventato un ponte che ha spezzato l’isolamento.
  • Andrea Pigato, 20/12/2003, residente a Romano D’Ezzellino (VI) – Per il talento mostrato nella giocoleria e per aver dimostrato come una malattia può essere trasformata in un’occasione per crescere e per esprimere la propria personalità. La giocoleria è anche una pratica coinvolgente, che può servire all’amicizia e alla socialità.
  • Silvia Pomella, 02/07/2003, residente a Bolzano – Per aver affrontato la difficoltà psicologica con tanta voglia di superarla, per averne parlato apertamente con amici e compagni di classe, per aver trasferito la sua carica di energia in azioni di cittadinanza attiva sui temi dell’ambiente e dei diritti delle persone.
  • Luca Ragosa, 04/06/2007, residente a Genova – Per avere, senza esitazione, tratto in salvo un amico, impedendogli di compiere un gesto definitivo.
  • Esmeralda Serranò, 23/01/2003, Rovato (BS) – Per l’impegno profuso durante il lockdown a favore di bambini e ragazzi più piccoli, attraverso un sostegno nelle lezioni a distanza e l’ideazione di giochi e attività ricreative.
  • Francesco Tortora, 19/01/2004, residente a Roccapiemonte (SA) – Per l’impegno ed il sostegno alla popolazione nel periodo di pandemia, e in particolare per l’aiuto fornito alle persone anziane nelle prenotazioni dei vaccini anti Covid e nelle procedure per il rilascio del Green pass.
  • Aurora Vannucci, 17/05/2005, residente a Parma – Per aver interpretato, con la scrittura, i problemi e le speranze dei ragazzi della sua età. Ha intenzione di continuare a coltivare la sua passione per il racconto e il romanzo, per ora rivolti al pubblico più giovane.
  • Chiara Vecchi, 26/08/2008, residente a Monteveglio (BO) – Per l’impegno nella scrittura che consente di esprimersi immaginando mondi lontani: con la letteratura nessun luogo è irraggiungibile.

Le targhe: c’è anche il carcere minorile di Palermo

  • Istituto d’Istruzione Superiore “ITG-ITI” di Vibo Valentia – Un gruppo di studenti ha ideato un drone impollinatore e un rover in grado di segnalare l’effettiva necessità di irrigazione. Grazie al prototipo realizzato, i giovani dell’Iti-Itg di Vibo Valentia hanno vinto le Olimpiadi di robotica e ora la loro creazione può contribuire allo sviluppo di un’agricoltura sostenibile.
  • Radioimmaginaria di Bologna – Radioimmaginaria è una radio ideata dai giovani che trasmette per via digitale grazie all’impegno di più di 150 speaker adolescenti, i quali hanno continuato ad andare in onda durante tutto il periodo di lockdown, raccontando la vita dei propri coetanei in tempo di pandemia.
  • Laboratorio Artigianale “Cotti in Fragranza” del Carcere Minorile di Malaspina di Palermo – “Cotti in fragranza” è un laboratorio artigianale di prodotti da forno nato all’interno del Carcere Minorile Malaspina di Palermo. Imparando a fare impresa in modo responsabile, a prendere decisioni e a realizzare prodotti di qualità, i ragazzi diventano parte di un’impresa sociale e protagonisti del proprio futuro.

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