Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

I girotondi sono finiti, il Pd spinga i 5S a un passo avanti sulla giustizia

Pd
Nel Governo si registra una frattura sulla presunzione d'innocenza. Ora il Pd deve far diventare "adulto" il Movimento Cinque Stelle.
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Certi vizi sono duri a morire. Soprattutto se hanno a che fare con una cultura antica, radicata nell’anima, e spesso più forte della volontà. Così il Partito democratico sceglie di seguire l’alleato pentastellato su uno dei temi più delicati per i rispettivi elettorati: la giustizia.

Pochi giorni fa la maggioranza si è ritrovata spaccata in due come una mela: da un lato il centrodestra, insieme a Italia Viva e Azione, dall’altro il costituendo centrosinistra di formato da Pd e Movimento 5 Stelle. Da un lato, per essere più schematici, il blocco garantista ( sincerità in più, sincerità in meno), dall’altro i due partiti più sensibili al fascino delle Procure dell’arco parlamentare. A dividere gli schieramenti in campo, nel giro di pochi giorni, sono stati l’ergastolo ostativo e la presunzione d’innocenza ( secondo i principi stabiliti da una direttiva europea che l’Italia, con estremo ritardo, ha deciso di recepire). È stato soprattutto il secondo tema a infuocare gli animi in commissione Giustizia che avrebbe dovuto esprimere un parere sul decreto legislativo del governo per porre fine alla gogna mediatica, mettendo un freno all’incontinenza comunicativa dei pm e imponendo il rispetto dell’imputato da considerare sempre innocente fino all’ultimo grado di giudizio.

Niente da fare, lavori rinviati alla prossima settimana, dopo i ballottaggi, perché la Commissione non ha saputo trovare una quadra che accontentasse tutte le forze di maggioranza. Dem e grillini si son messi di traverso dando la responsabilità dell’impasse al relatore Enrico Costa, colpevole di aver proposto un parere positivo con l’aggiunta di alcune osservazioni ancora più favorevoli all’imputato, e hanno fatto in modo di rinviare il confronto di alcuni giorni. Quello del Pd, però, non è stato solo un gesto di riguardo nei confronti del M5S, il partito alleato nato nelle piazze invocando moralità e manette, assomiglia semmai al riflesso condizionato di chi, maturato nelle intenzioni, non riesce ad affrancarsi da una visione giustizialista forgiata in vent’anni di anti berlusconismo. Ma i girotondi sono finiti, è giunta l’ora di diventare adulti e tutelare ogni cittadino dagli abusi di qualsiasi potere.

Ultime News

Articoli Correlati