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Il caso dell’avvocato ipovedente a cui è negato il bonus, parte l’interrogazione parlamentare

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Il senatore dell'Udc Antonio De Poli si rivolge alla ministra della Giustizia Marta Cartabia e alla ministra per le Disabilità, Erika Stefani, dopo la notizia pubblicata sul Dubbio di un avvocato di Padova escluso dal reddito di ultima istanza
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“La storia di Alberto Vitale, avvocato di 51 anni, del Foro di Padova, ha dell’incredibile. Stiamo parlando di una persona ipovedente che è escluso dal reddito di ultima istanza, introdotto dalla legge n. 27/2020. Si tratta di una palese discriminazione ingiustificabile. Chiediamo al ministro della Giustizia, Marta Cartabia, e al ministro per le Disabilità, Erika Stefani, di intervenire e di valutare se è necessario eventualmente rivedere le disposizioni in essere che, ad oggi, prevedono che tale sussidio non sia previsto per i soggetti beneficiari di assegno di invalidità”. A dirlo è il senatore dell’Udc Antonio De Poli, che dopo la notizia pubblicata sul Dubbio annuncia un’interrogazione parlamentare alla guardasigilli.

“All’avvocato Vitale, che appartiene al Foro di Padova – aggiunge De Poli – è stato quindi negato uno strumento di sostegno importante, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Chiediamo all’Esecutivo di porre rimedio a questa situazione che, come è ovvio, non riguarda solo l’avvocato Vitale ma anche centinaia e centinaia di altre persone”. Il caso è emblematico. Vitale ha una grave invalidità: è cieco ventesimista e negli ultimi dieci anni le sue condizioni di salute sono peggiorate. Per questo percepisce una pensione di invalidità da Cassa forense di circa 640 euro mensili. Nonostante le difficoltà, l’avvocato prosegue nella sua attività con entusiasmo e dedizione, ma con la pandemia e il calo del fatturato le cose si fanno più complicate. E con l’istituzione del reddito di ultima istanza non sono mancate situazioni paradossali che hanno interessato molti professionisti. I provvedimenti governativi che si sono succeduti nel 2020 non hanno previsto una cornice completa, tanto che l’avvocato Vitale per la sua patologia è stato escluso dal bonus. Già, perché tale sussidio non è stato previsto per i beneficiari di assegno di invalidità erogato dall’istituto di previdenza della categoria professionale di appartenenza. Una discriminazione per Vitale e per chi versa nelle sue stesse condizioni.

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