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Depistaggio di via D’Amelio: escono di scena i magistrati, restano soltanto i poliziotti

Archiviata l’inchiesta sugli ex pubblici ministeri di Caltanissetta, Carmelo Petralia ed Annamaria Palma sul depistaggio della strage di via D'Amelio
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Esce di scena la magistratura dal depistaggio sulla strage di via D’Amelio. Archiviata l’inchiesta a carico degli ex pubblici ministeri di Caltanissetta Carmelo Petralia ed Annamaria Palma. Parliamo del troncone scaturito dalla sentenza di primo grado del Borsellino Quater. A fare richiesta di archiviazione è stata la procura competente , quella di Messina, motivando che «le indagini, doverosamente svolte secondo l’indicazione della Corte di assise di Caltanissetta, pur avendo imposto a quest’ufficio un considerevole dispendio di energie ai fini di soddisfare il canone della completezza, non hanno consentito di individuare alcuna condotta posta in essere né dai magistrati indagati, né da altre figure appartenenti alla magistratura che abbiano posto in essere reali e consapevoli condotte volte ad inquinare le dichiarazioni, certamente false, rese da Vincenzo Scarantino».

“Nel tempo sono venute meno fonti di prova rilevanti”

Secondo i pm, «le indagini scontano dei limiti strutturali difficilmente superabili». I magistrati messinesi, che in due anni di indagini hanno interrogato veri e falsi pentiti e tutti i protagonisti delle vicende dell’epoca – poliziotti, avvocati e magistrati – sottolineano «il venir meno, nel tempo, di fonti di prova rilevanti (è il caso – scrivono – dei sopravvenuti decessi del dott. Tinebra e del dott. Arnaldo La Barbera, i quali hanno certamente avuto un ruolo importante nella vicenda)». Il riferimento è all’ex procuratore di Caltanissetta e all’ex capo della Mobile di Palermo che coordinava il gruppo investigativo che svolse gli accertamenti sull’attentato al giudice Borsellino.Il 19 ottobre scorso è stata discussa la richiesta di archiviazione davanti al Gip.

Oggi la decisione del gip di archiviare

Ricordiamo che l’opposizione è stata presentata dagli avvocati Rosalba Di Gregorio e Gaetano Scozzola, difensori delle parti civili riconosciute nell’indagine sugli ex pm di Caltanissetta. In particolare l’avvocata Di Gregorio ha chiesto un confronto: «l’esame di Giovanni Guerrera e Pietro Giovanni Guttadauro sui colloqui investigativi del luglio 94 a Pianosa», oltre «all’acquisizione attività di indagini depositate a Caltanissetta sulle intercettazioni», e il confronto tra «l’avvocato Santi Foresta (ex legale di Scarantino) e i magistrati Petralia, Palma e Francesco Paolo Giordano». Durante l’udienza davanti al Gip, i pubblici ministeri hanno presentato e illustrato una memoria integrativa alla richiesta di archiviazione. Sono quindi intervenuti gli avvocati della difesa. Il gip si è riservato la decisione. Oggi il responso: archiviato. Esce così di scena la magistratura che ha gestito il falso pentito Scarantino sull’indagine per la strage di via D’Amelio. Rimangono soltanto i poliziotti.

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