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Trump rinvia il G7 e invita Russia, Australia, India e Corea del Sud

Il presidente Usa: «Non penso che rappresenti cosa sta succedendo nel mondo. È un gruppo di paesi molto obsoleto»
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Il presidente Donald Trump ha annunciato che rimanderà il G7 almeno fino a settembre, dichiarando di voler invitare altri quattro paesi al vertice: Russia, Australia, India e Corea del Sud. «Lo sto rimandando perché non penso che il G7 rappresenti cosa sta succedendo nel mondo. È un gruppo di paesi molto obsoleto», ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell’Air Force One sabato.

Il G7 comprende Stati Uniti, Canada, Francia, Regno Unito, Germania, Italia e Giappone. Il direttore delle comunicazioni strategiche della Casa Bianca, Alyssa Farah, ha affermato che il Presidente vuole coinvolgere altri alleati tradizionali, compresi i paesi Five Eyes, nonché quelli colpiti dal coronavirus, e parlare del futuro della Cina.

Trump ha recentemente dichiarato di aver pianificato di ospitare il G7 a Washington alla fine del prossimo mese, ma ha ricevuto risposte incerte da parte di altri leader del G7. Il cancelliere tedesco Angela Merkel «non può confermare» che parteciperà a un possibile vertice a Washington in mezzo alla pandemia di coronavirus, ha detto sabato un portavoce della Cancelleria. «Il cancelliere ringrazia il presidente Trump per il suo invito al vertice alla fine di giugno – si legge in una nota -. Ad oggi, vista la situazione generale di pandemia, non può confermare la sua partecipazione personale, ovvero un viaggio a Washington».

Nel frattempo, il ministro tedesco della sanità, Jens Spahn, ha espresso la sua «delusione» per il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità , affermando che la decisione presa dall’amministrazione Trump è stata una «battuta d’arresto» per la politica sanitaria internazionale. Anche altri leader mondiali sono stati cauti riguardo al proposto vertice G7 di Trump.

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha dichiarato mercoledì di non poter ancora impegnarsi a partecipare di persona alla riunione del G7 a causa delle preoccupazioni sulla trasmissione del virus e sulle regole di quarantena del Canada. «Ci sono importanti preoccupazioni per la salute, ma non c’è dubbio che un incontro di persona in una situazione ideale sia molto più efficace delle riunioni virtuali», ha affermato. Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato con Trump giovedì. I due leader «concordano sull’importanza di convocare il G7 di persona nel prossimo futuro», secondo un comunicato della Casa Bianca, che non ha però detto se Macron sia impegnato a partecipare di persona.

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