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Carceri, l’appello dei Radicali: «L’unica cura all’emergenza sono indulto e amnistia»

La richiesta al Governo: «Riportare l'affollamento penitenziario nei limiti previsti dalla legge, violazione già sanzionata in passato dalla corte europea dei diritti dell'uomo, ed oggi nuovamente e palesemente violata»
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«Ci appelliamo al Governo perché adotti con la massima urgenza un primo provvedimento che riporti l’affollamento penitenziario nei limiti previsti dalla legge, violazione già sanzionata in passato dalla corte europea dei diritti dell’uomo, ed oggi nuovamente e palesemente violata». A chiederlo, con un comunicato, è il Partito Radicale, secondo cui «l’unica cura adottabile per far fronte all’emergenza» è «l’effetto combinato di due provvedimenti: indulto e amnistia».

L’indulto – continua il comunicato – «avrebbe l’immediato effetto di ridurre considerevolmente la popolazione» carceraria, «riportando il numero dei detenuti verso la capienza regolamentare», mentre l’amnistia «consentirebbe di definire immediatamente numerosi procedimenti per fatti “bagatellari” (destinati di frequente alla prescrizione se non in primo grado, nei gradi successivi del giudizio), permettendo ai giudici di dedicarsi ai procedimenti per reati più gravi e con detenuti in carcerazione preventiva». Forti anche del convergente appello dei cappellani penitenziari e oggi dei presidenti dei Tribunali di sorveglianza di Milano e Brescia che con una lettera indirizzata al ministro Bonafede, i Radicali chiedono «di concedere la detenzione domiciliare per chi deve scontare meno di 4 anni e riduzioni di pena, perché gli istituti della regione stanno scoppiando e il rischio di contagio è altissimo e si potrebbero scatenare nuove rivolte».

L’appello, precisa il comunicato del Partito Radicale, è stato sottoscritto, tra gli altri, da Paola Nugnes, Clemente Mastella, Sandra Lonardo, Vittorio Sgarbi, Renata Polverini, Renzo Tondo. E ancora da don Ettore Cannavera, don Luigi Ciotti, Ilaria Cucchi, Roberto Lamacchia, presidente dell’Associazione Giuristi Democratici, Corradino Mineo, Vittorio Feltri, Giuliano Ferrara, Riccardo Iacona, Paolo Ferrero. Diverse le associazioni che appoggiano la richiesta del provvedimento: Arci, Associazione Ristretti Orizzonti; Associazione Stefano Cucchi onlus; Associazione Pantagruel; Avvocati senza frontiere; Movimento per la Giustizia Robin Hood, Donne per la Giustizia, Associazione Giuristi Democratici, associazione Fuori Dall’ombra, Consulta Penitenziaria di Roma Capitale, conferenza Volontariato Giustizia del Lazio e della Fondazione Terre des Hommes Italia.

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