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Quei laboratori cinesi che hanno creato il coronavirus: il complottismo farlocco del Fatto

Il quotidiano sbatte in prima pagina uno "scoop" sulle origini del Covid-19. Ma l'articolo smentisce il titolo. Che nell'edizione on-line viene del tutto cambiato
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Il titolo è da brividi: “Wuhan, quell’altro virus creato in laboratorio”. Il sommario la trama di film horror: “Nel 2015 un team di ricercatori creò un patogeno unendo un coronavirus di pipistrello con uno della Sars. C’è un legame con la nuova epidemia?”

Sbattuto in prima pagina, così, di botto, senza senso, lo “scoop” del Fatto Quotidiano viene contraddetto dallo stesso articolo, che cita l’ultima ricerca scientifica sulle origini del  Covid-19 per la quale “è improbabile che il virus abbia avuto origine da una manipolazione in laboratorio”.

Insomma uno scoop farlocco, in cui al titolo allarmista (e un po’ sciacallo) segue un pezzo volutamente vago e confuso che, di fatto, smentisce il titolo.

Se ne devono essere accorti anche nella redazione del giornale diretto da Marco Travaglio tanto che lo stesso articolo appare nell’edizione on-line con un titolo del tutto diverso “Wuhan e il complotto . Ecco perché gli scienziati non credono il virus sia uscito da un laboratorio”.

 

 

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