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Stati Uniti: chi si ammala (di coronavirus) paga

Ilaria Capua spiega il complicato sistema sanitario americano: che diagnostica ma cura solo a pagamento. Anche le epidemie
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“Negli Stati Uniti stanno ancora decidendo sul da farsi: valutano la situazione con un occhio a quello che è successo in Italia ma il problema è che le cure mediche in america costano”.

Ilaria Capua, la più nota e prestigiosa virologa italiana torna a parlare dell’emergenza coronavirus che ormai è arrivata anche negli Stati Uniti. “La sanità pubblica americana – spiega Capua che in america vive e lavora – si fa carico delle emergenze sanitarie. I test vengono proposti gratuitamente, come è successo per l’epidemia con il virus Zika”. Ma c’è un però: le cure costano. “Per dare un’idea – spiega la virologa – se uno è vittima di una sparatoria in America e va al pronto soccorso gli richiudono il buco. Al resto deve pensare lui. Per ritornare al coronavirus: se una persona è infetta e, poi, sviluppa una polmonite deve rivolgersi, per l’assistenza, alla sua assicurazione”

Ma Capua confida nella ricerca scientifica americana: “una corazzata che arriverà a risultati importanti, anche nel breve periodo”. Ma niente illusioni: “Un vaccino non l’avremo prima di un anno o più. E potrebbe non servire, se l’epidemia sarà superata”. Nel frattempo gli Stati uniti tornano a sconsigliare i viaggi in Italia. “Il Cdc ha emesso un avviso di livello 3 per l’Italia. Al momento, Cdc raccomanda di evitare viaggi non essenziali in Italia”, ha dichiarato il dipartimento di Stato in una nota.

In settimana il presidente Donald Trump, commentando l’emergenza legata a una possibile diffusione del Covid-19, aveva detto che gli ultimi sviluppi avrebbero potuto spingere le autorità statunitensi a impedire l’arrivo negli Usa di voli provenienti dall’Italia. “Dipende da quello che succederà – ha affermato l’inquilino della Casa Bianca – ma a un certo punto potremmo decidere di chiudere i voli in ingresso dall’Italia e dagli altri Paesi”. Trump ha aggiunto che i voli in ingresso dai paesi con focolai di Coronavirus come l’Italia sono strettamente controllati.

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