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Verini: «Avvocato in Costituzione? Noi ci siamo»

Il presidente del Csm Mascherin ha incontrato il responsabile giustizia del Pd
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Il Pd dice sì al progetto di inserire l’avvocato in Costituzione. A confermarlo al presidente del Cnf, Andrea Mascherin, è stato il responsabile giustizia e parlamentare Walter Verini, durante un incontro per discutere proprio dell’iter del ddl. Il testo redatto su impulso del Consiglio Nazionale Forense, infatti, è stato assegnato alla commissione Affari costituzionali del Senato e prevede il rafforzamento del ruolo dell’avvocato nella Carta per garantire maggiore libertà e autonomia del professionista e la necessità della difesa tecnica.

«Abbiamo espresso la nostra condivisione sull’obiettivo e sulla storica battaglia dell’avvocatura e l’impegno a sostenere e accelerare l’iter parlamentare del disegno di legge di riforma costituzionale, considerando l’Avvocatura un cardine della giurisidizione e del processo», ha detto Verini. Con l’occasione, all’esponente dem è stato consegnato anche il testo della delibera del Cnf sulla proclamazione, per il 2020, dell’anno dell’avvocato in pericolo nel mondo, iniziativa alla quale ha già dichiarato di aderire anche il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. «Condivido pienamente la necessità di una maggiore sensibilizzazione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla situazione, nel mondo, dei tanti avvocati minacciati nell’esercizio delle loro funzioni di difensori dei diritti», ha commentato Verini, dopo essere stato informato delle iniziative messe in campo dal Cnf. L’avvocatura istituzionale, infatti, ha riaffermato il suo impegno nella difesa del libero esercizio della professione di avvocato, e punta a potenziare, anche attraverso la delegazione italiana al Consiglio degli Ordini Forensi d’Europa, iniziative concrete, dagli osservatori internazionali ai processi a carico degli avvocati alle missioni nelle carceri, di concerto con l’Osservatorio Internazionale degli avvocati in pericolo. «E’ necessario sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica e le istituzioni su tali temi», ha ribadito Mascherin, sottolineando che il 2020 è dedicato in particolare alla situazione in Pakistan, dove le violenze e le intimidazioni contro gli avvocati sono all’ordine del giorno.

Nel corso dell’incontro con Verini sono stati affrontati anche tutti gli altri temi di attualità e di interesse per gli avvocati, in particolare la riforma della prescrizione proprio all’indomani del vertice di maggioranza sulla bozza di ddl di riforma penale, il patrocinio a spese dello Stato e l’equo compenso ( nei giorni scorsi, l’ex Guardasigilli Andrea Orlando ha presentato un emendamento al Milleproroghe che interviene sul testo attuale con una proposta di modifica che imporrebbe in modo inequivoco il rispetto dell’equo compenso da parte di enti locali e amministrazione centrale). L’incontro con il responsabile giustizia dei dem è seguito a quello con la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, durante il quale è stata condivisa l’importanza per la professione forense dell’iniziativa legislativa per il riconoscimento del ruolo dell’avvocato in Costituzione. Anche in quell’occasione, poi, Mascherin ha consegnato alla presidente la delibera sulla proclamazione del 2020 come anno dell’avvocato in pericolo nel mondo. Nei prossimi giorni, il presidente del Cnf proseguirà nel suo giro di incontri con gli esponenti di tutti i partiti, con la speranza che il disegno di legge possa raggiungere la più ampia convergenza possibile per una positiva approvazione.

 

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