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Il Cnf nella prima rete di avvocati attivi in Cina

Siglata lunedì la storica nascita dell’organizzazione “Brila”. Il nuovo sodalizio mira a costituire una piattaforma che promuova gli scambi e la cooperazione tra avvocati e organizzazioni forensi
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Il Cnf, rappresentato dalle consigliere Carla Secchieri e Francesca Sorbi, ha firmato lunedì a Guangzhou, capoluogo della provincia cinese del Guangdong, un memorandum di intesa con la All China lawyers association ( Acla), l’associazione nazionale degli avvocati cinesi, con l’obiettivo di supportare la collaborazione tra le avvocature improntata al rispetto dello Stato di diritto.

Nella stessa occasione è stata istituita, dalla Acla, la Belt & road international lawyers association ( Brila), associazione di avvocati attivi lungo la cosiddetta nuova Via della Seta. Il nuovo ente, con 85 membri fondatori provenienti da 36 diversi Paesi, tra cui appunto il Consiglio nazionale forense, è la prima associazione internazionale di avvocati mai registrata in Cina.

Il nuovo sodalizio mira a costituire una piattaforma che promuova gli scambi e la cooperazione tra avvocati e organizzazioni forensi, oltre a fornire migliori servizi legali a sostegno della realizzazione dell’iniziativa Belt & Road ( Bri) e consentire la continua condivisione di temi di confronto ed esperienze, formazione e dibattiti, per supportare progetti comuni e studi in specifici ambiti giuridici.

La cerimonia di inaugurazione della prima assemblea della nuova organizzazione è stata organizzata a latere del Global lawyer forum in corso sempre a Guangzhou, con la partecipazione di oltre 500 rappresentanze delle avvocature internazionali. In un momento in cui il rispetto per i diritti umani e in particolare il diritto di difesa sono minati dai governi più autoritari, le dichiarazioni del ministro della Giustizia cinese, Fu Zhenghua, intervenuto alla cerimonia, hanno un respiro di apertura: «L’affermazione dello Stato di diritto comporta l’ampliamento dello spazio per lo sviluppo economico e costituisce un’opportunità di incremento degli scambi commerciali e dei servizi legali, garantendo maggiore fiducia sull’affidabilità della gestione delle liti».

Il ministro ha inoltre dichiarato che il valore aggiunto di Brila è «la condivisione di risorse che permette il potenziamento degli scambi dei servizi legali in una strategia basata sulla cooperazione win- win, con apportare benefici a tutte le parti coinvolte».

«La partecipazione del Cnf all’associazione Brila apre ai colleghi italiani molte possibilità di conoscenze che possono tradursi in acquisizione di maggior professionalità e soprattutto occasioni di lavoro», ha commentato la consigliera Secchieri, che ha rappresentato il CNF nella trattativa che ha condotto alla sottoscrizione di Brila, iniziata nel 2018 nell’ambito delle diverse iniziative volte a potenziare la cosiddetta “Nuova Via della Seta”. I lavori della nuova associazione sono stati calendarizzati a partire da gennaio 2020.

 

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