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La tenda di Prodi torna al centro del villaggio dem

Prodi
Il Professore è diventato il garante della coalizione di centrosinitra e Fassino passa 47 minuti al telefono con D'Alema
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Sarà anche “muto”, come continua a ripetere ai cronisti che lo incalzano, ma una cosa è certa: la tenda di Romano Prodi è tornata al centro del litigiso villaggio del Pd. Anche l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, nel “lungo e cordiale” incontro avuto con Piero Fassino – l’emissario di Renzi incaricato di ricucire a sinistra – ha più volte invocato il nome del Professore rivelando una telefonata con la quale Prodi stesso gli avrebbe chiesto “un passo avanti per unire il centrosinistra”.

Ed in effetti il dialogo tra il Partito democratico e Campo progressista ieri ha registrato un significativo miglioramento. Fassino e Pisapia hanno concordato sulla necessità di cercare convergenze utili “per non far vincere le destre ed i populismi”. Pisapia vorrebbe però  che nella partita entrasse una figura “da garante”, figura che – qualora lo volesse – e stata individuata proprio in Romano Prodi. Una soluzione che va bene ai tessitori del dialogo ma il cui perimetro andrà  verificato nel tempo. Il segretario dem fa trapelare soddisfazione per il confronto che sta portando avanti all’interno dell’area di centrosinistra ma occorrera capire – spiega un renziano – cosa si vuol intendere per garante. Il sospetto di alcuni all’interno del Pd è che in questo modo si possa minare la leadership renziana. In ogni caso, sia fonti parlamentari dem che di Campo Progressista, rivelano che il tema della premiership è uscito dal tavolo. La legge elettorale non prevede di indicare il candidato premier, della questione si dovrebbe parlare piu avanti.

Ma Fassino non continua a percorrere anche la strada strettissima che conduce agli scissionisti di Bersani e D’Alema. E con quest’ultimo Fassino avrebbe avuto una telefonata di ben 47 minuti, al termine della quale ha commentato: “Io dialogo con tutti. Ci provo”.

Adesso la palla è nelle mani di Mdp e Sinistra italiana che, almeno in apparenza, continuano a percorrere la strada dell’alternativa al Pd tanto che a inizio dicembre dovrebbe nascere una nuova lista che comprenderà Mdp, Sinistra italiana e Possibile.

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