Martedì 17 Marzo 2026

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Papa Francesco ai sacerdoti: «In tempi di pandemia non si deve fare il don Abbondio»

Lo ha detto papa Francesco durante l'Angelus domenicale trasmesso in diretta streaming dalla Casa Santa Marta in Vaticano

15 Marzo 2020, 14:13

12 Dicembre 2025, 23:22

Papa Francesco ai sacerdoti: «In tempi di pandemia non si deve fare il don Abbondio»
Papa Francesco parla dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico in diretta streaming a causa dell'emergenza Coronavirus, la stessa modalità di trasmissione usata per l'udienza generale così come avverrà per i riti della Settimana Santa. Prima di pronunciare la catechesi, Francesco rivolge il pensiero alla chiesa della Lombardia, regione particolarmente colpita dal virus. «Rinnovo la mia vicinanza a tutti i malati e a coloro che li curano. Come pure ai tanti operatori e volontari che aiutano le persone che non possono uscire di casa, e a quanti vanno incontro ai bisogni dei più poveri e dei senza dimora». Il Papa ha aggiunto: «Ringrazio quanti hanno pregato per me nel 7 anniversario della mia elezione a successore di Pietro», ha aggiunto il Pontefice. Papa Francesco ha ringraziato i sacerdoti che in questa emergenza per il coronavirus «pensano a mille modi di essere vicini al popolo perchè il popolo non si senta abbandonato» e che sanno «non si deve fare il don Abbondio» difronte all’epidemia. «Grazie tante a voi sacerdoti», ha detto il Pontefice, richiamando l’esempio dell'arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini «vicino al suo popolo» e in preghiera sul tetto del Duomo per chiedere la protezione della Madonnina. «In questa situazione di epidemia, nella quale ci troviamo a viverepiù o meno isolati - osserva il Pontefice - siamo invitati ariscoprire e approfondire il valore della comunione che unisce tutti imembri della Chiesa. Uniti a Cristo non siamo mai soli, ma formiamo ununico Corpo, di cui Lui è il Capo».Si tratta di una unione che «si alimenta con la preghiera e anche conla comunione spirituale all’Eucaristia, una pratica molto raccomandataquando non è possibile ricevere il Sacramento. Questo lo dico pertutti e specialmente per le persone che vivono sole», spiega il Paparinnovando la sua «vicinanza a tutti i malati e a coloro che licurano, come pure ai tanti operatori e volontari che aiutano lepersone che non possono uscire di casa e a quanti vanno incontro aibisogni dei più poveri e dei senza dimora».