«L'Italia ha superato la fase di picco di Covid-19». A sostenerlo è una stima dell'Institute for health metrics and evaluation (Ihme), organizzazione indipendente della School of Medicine dell'Università di Washington, che fornisce i dati alla Casa Bianca, secondo cui il nostro Paese raggiungerà il traguardo "zero decessi" il 19 maggio, salvo un allentamento delle misure di distanziamento sociale o un rimbalzo dei contagi. Secondo l'Istituto, «la prima ondata della pandemia ha raggiunto il picco in Italia e il picco dell'uso delle risorse per i letti e i ventilatori in terapia intensiva è stato il 28 marzo. Le morti dovrebbero raggiungere il picco in Calabria il 7 aprile e in Puglia il 16 aprile». «È inequivocabilmente evidente che il distanziamento sociale può,  se ben attuato e mantenuto, controllare l'epidemia,  che porta alla diminuzione dei tassi di mortalità - ha sottolineato Christopher Murray, direttore dell'Istituto -. La traiettoria di ogni nazione cambierà - e drammaticamente in peggio» se, invece, tali misure non continueranno ad essere rispettate. Alleviare queste precauzioni troppo presto durante la “prima ondata” della pandemia, secondo Murray, potrebbe portare a nuovi cicli di infezioni, ricoveri e morti.  «Per ridurre il rischio di una seconda ondata - ha aggiunto - i  governi  dovrebbero prendere in considerazione  test di massa, tracciabilità dei contatti e quarantene per i soggetti infetti fino a quando non sarà disponibile una vaccinazione, prodotta in serie e ampiamente distribuita». Secondo lo studio, il totale dei decessi registrati nel nostro Paese sarà di 20.300 al 4 agosto 2020.