Lunedì 05 Gennaio 2026

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Per la prima volta un rappresentante italiano nell’organismo dell’Onu contro la tortura

L'italiano Massimiliano Bagaglini farà parte del sottocomitato per la prevenzione della tortura (Spt), organo delle Nazioni Unite per la vigilanza e il monitoraggio di tutti i luoghi di privazione della libertà

29 Ottobre 2020, 10:19

13 Dicembre 2025, 04:30

Per la prima volta un rappresentante italiano nell’organismo dell’Onu contro la tortura

A partire dal primo gennaio 2021, Massimiliano Bagaglini farà parte del sottocomitato per la prevenzione della tortura (Spt), organo delle Nazioni Unite per la vigilanza e il monitoraggio di tutti i luoghi di privazione della libertà. È la prima volta in assoluto che il sottocomitato Onu avrà un componente italiano. La sua elezione c’è stata durante la seduta del 22 ottobre scorso, dove erano appunto riuniti i rappresentanti diplomatici dei 91 Paesi che aderiscono al Protocollo opzionale alla Convenzione Onu contro la tortura.

Massimiliano Bagaglini è il responsabile dell’Unità Migranti e privazione della libertà del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà e ricopre questo incarico sin dall’avvio, nel febbraio 2016, delle attività del Garante nazionale. Per questo la sua elezione rappresenta non solo un riconoscimento alla persona e all’Autorità di garanzia che lo vede attivo componente, ma anche alla drammaticità del tema che egli rappresenterà in seno al Sottocomitato sulla base dell’esperienza che con continuità l’Unità migranti e privazione della libertà conduce. Il Garante nazionale è grato al ministero degli Affari esteri e della cooperazione, all’Ufficio Nazioni Unite e alla Rappresentanza italiana a Ginevra, per l’impegno profuso affinché la candidatura di Bagaglini potesse andare in porto.

È un obiettivo molto importante, in effetti, perché il sottocomitato è sostanzialmente l’organo esecutivo del Protocollo Onu contro la tortura e finora l’ Italia non ne ha mai fatto parte, cioè fino a quando non è esistita una autorità di garanzia che fosse il Meccanismo Nazionale di Prevenzione, in osservanza dell’obbligo sancito dall’Opcat (ratificato con legge italiana), quale è l’autorità del Garante nazionale. Adesso anche in forza di norma primaria, inserita nel recente decreto legge sulle migrazioni.