Marco Cappato, Associazione Luca Coscioni: «L'Italia segua l'esempio della Spagna. La pandemia non sia una scusa» «La Spagna, nonostante la pandemia, ha fatto in sei mesi ciò che il Parlamento italiano non è riuscito a fare in oltre 7 anni: avviare la discussione in Commissione parlamentare e arrivare all’approvazione di una legge che legalizza l’eutanasia», polemizza invece Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. «Il Parlamento spagnolo fa compiere oggi un altro passo avanti importante all’Europa delle libertà civili. Dopo 7 anni e due richiami ufficiali caduti nel vuoto da parte della Corte costituzionale il Parlamento non ha avviato quella discussione in plenaria che i Parlamentari delle precedente maggioranza avevano garantito sarebbe avvenuta entro il 2020. Di fronte questa inerzia Mina Welby e io, che il prossimo 22 aprile saremo imputati presso la Corte di Appello di Genova dove rischiamo fino a 12 anni di carcere per l’assistenza al suicidio assistito offerto a Davide Trentini, proseguiremo con la nostra azione di disobbedienza civile». «In Italia le persone affette da patologie irreversibili - aggiunge il Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo -, alla presenza di determinati requisiti possono legalmente ottenere aiuto a porre fine alle proprie sofferenze mediante l’assunzione un farmaco letale dopo un iter da intraprendere tramite il Sistema Sanitario Nazione. Ma in assenza di una legge occorre passare dai tribunali per vedersi rispettare un diritto, proprio come è successo a Mario, un uomo che stiamo assistendo a livello giudiziario e che è in possesso di tutti i requisiti ma che ha ricevuto un diniego dall’Asl di competenza. Il Servizio Sanitario Nazionale dunque tramite questa ASL ha negato ufficialmente quanto previsto dalla Consulta senza neppure effettuare alcuna verifica sul suo stato di salute. Per questo motivo Mario, tramite un collegio legale, ha presentato ricorso contro l’illegittimo diniego di gravità assoluta - ribadiamo quindi l’urgenza di una legge che regolamenti le scelte di fine vita a garanzia di diritti fondamentali e chiediamo al Ministro della Salute di intervenire affinché la sentenza sia applicata in tutte le strutture pubbliche del SSN nel pieno rispetto della Costituzione».Hoy somos un país más humano, más justo y más libre. La ley de eutanasia, ampliamente demandada por la sociedad, se convierte por fin en una realidad. Gracias a todas las personas que han peleado incansablemente para que el derecho a morir dignamente fuera reconocido en España. pic.twitter.com/Ge4CZWuvIe
— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) March 18, 2021
«Con la morte si fanno i conti tutti i giorni. E con numeri mai così alti in questo tempo di emergenza e pandemia da Covid19. Il parlamento spagnolo ha discusso di fine vita e oggi, la Spagna legalizza l’eutanasia. Con 202 voti a favore, 141 contrari e 2 astensioni, la Camera dei Deputati spagnola ha approvato la legge sull’eutanasia diventando il settimo Paese a riconoscere questo diritto. A differenza del parlamento italiano dove il dibattito sulle scelte di fine vita, non riesce ad essere seriamente e laicamente avviato», aggiunge Maria Antonietta Farina presidente Istituto Luca Coscioni e membro di Segreteria del Partito Radicale.La #Spagna legalizza l'#eutanasia. Olè.
In Italia siamo sotto processo.@EutanaSiaLegale #LiberiFinoAllaFine — Marco Cappato (@marcocappato) March 18, 2021