La vicende che stanno investendo i giudici Palamara e Fava sono, a quanto di apprende, all’attenzione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che, già nei primi giorni di maggio, ha investito l’ispettorato del ministero del compito di svolgere «accertamenti, valutazioni e proposte». Il guardasigilli che, come viene riferito, è molto preoccupato data la delicatezza della vicenda che coinvolgerebbe anche le nomine del Csm,tiene il massimo riserbo e si riserva di assumere ogni opportuna iniziativa quando il quadro sarà più chiaro, nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura che ha aperto un’inchiesta. E intanto rischia la sospensione Luigi Spina,consigliere del Csm indagato dalla Procura di Ancona per favoreggiamento e rivelazione di segreto sempre nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Perugia che ha coinvolto Luca Palamara. Lo prevede l’articolo 37 della legge 195 del 1958, istitutiva del Consiglio superiore della Magistratura, che recita che «i componenti del Consiglio possono essere sospesi dalla carica se sottoposti a procedimento penale per delitto non colposo».La «sospensione facoltativa è deliberata a scrutinio segreto con la maggioranza dei due terzi dei componenti».Quanto alla procedura, è determinata dall’articolo 9 del Regolamento interno, in base al quale il Consiglio delibera «sulla base di una relazione del Comitato di presidenza».