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25 novembre, l’iniziativa del Cnf a sostegno delle donne curde

25 novembre violenza donne
Oggi la proiezione al Teatro Manzoni del documentario “Kurdbûn – Essere curdo” del regista curdo-iraniano Fariborz Kamkari, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
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In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre, il Consiglio Nazionale Forense e il Teatro Manzoni, promuovono la proiezione del documentario “Kurdbûn – Essere curdo” del regista curdo-iraniano Fariborz Kamkari. La visione si terrà oggi alle 17.30, e a seguire è previsto un dibattito a cui prenderanno parte il regista, la presidente del Cnf, Maria Masi, il consigliere Francesco Caia, coordinatore della Commissione Diritti umani del Cnf e vicepresidente Oiad, la presidente dell’Associazione Senzaconfine, Simonetta Crisci, e il presidente dell’Unione Forense tutela diritti umani, Anton Giulio Lana.

Il documentario racconta i settantanove giorni di assedio da parte dei carri armati turchi a Cizre, città curda nel sudest della Turchia tra il 2016 e il 2017, attraverso il diario di guerra della giornalista curda Berfin Kar – attualmente in attesa di essere processata in Turchia. Kamkari ha ricostruito la drammatica esperienza di Berfin Kar, che insieme al suo cameraman è rimasta bloccata nella città durante tutto il periodo dei bombardamenti, documentando il massacro dei civili, ma anche il coraggio degli abitanti nel trovare forme di sopravvivenza e resistenza.

«La Commissione integrata pari opportunità del Cnf ha ritenuto di dover cogliere un’occasione importante di riflessione sul significato di resistenza, democrazia, libertà, tutela dei diritti delle donne in contesti in cui la guerra diventa strumento e alibi per incrementare la discriminazione, l’odio, la violenza di genere e ogni tipo di violenza, fino a comprimere i più elementari diritti civili. La speranza, in questo caso, assume volti e voci femminili: quelli delle donne curde», spiega la presidente Masi. Che conferma l’impegno del Cnf sul fronte dei diritti umani anche rinnovando le iniziative a sostegno di Nasrin Sotoudeh, l’avvocata iraniana condannata nel 2017 a 38 anni di carcere e 148 colpi di frusta. Con questo fine, il Cnf e l’Agi (Avvocati Giuslavoristi italiani) parteciperanno alla cerimonia di assegnazione del premio internazionale “Ipazia” dedicato all’eccellenza femminile, e assegnato proprio alla legale iraniana.

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