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Commissione Giustizia, al Senato eletta la leghista Bongiorno

Giulia Bongiorno commissione giustizia Senato
Eletti vice presidenti i senatori Sandro Sisler di Fratelli d’Italia con dodici voti, mestiere di dirigente, e Ilaria Cucchi ( Misto- Alleanza Verdi e Sinistra) con dieci voti, consulenti
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È la senatrice della Lega Giulia Bongiorno la nuova presidente della Commissione Giustizia del Senato. I voti sono stati 12, 9 le schede bianche, un voto nullo. Avvocato penalista, responsabile giustizia del Carroccio, già ministro della Pubblica amministrazione nel Conte I, il suo nome era tornato costantemente ad emergere per il ruolo di nuovo ministro della Giustizia, poi andato a Nordio.

È stata alla regia dei quesiti referendari per la “giustizia giusta” e grande sostenitrice della legge sul “Codice Rosso”. Le sue prime parole: «Sono molto soddisfatta. Mi ricordo bene di quando» nella XVI legislatura «venni chiamata a ricoprire questo stesso ruolo» alla Camera «e me ne rammento con grande emozione». E poi: «Tra l’altro – ha raccontato Bongiorno ai cronisti sorridendo – sapete chi mi ha proclamato? Roberto Scarpinato che presiedeva i lavori di commissione in quanto senatore più anziano. Anche lui ha sorriso di questo fatto e ha detto molto carinamente “non mi resta che cedere il passo”». Come ha ricordato l’Ansa, già in Aula, in occasione del dibattito sulla fiducia al Governo Meloni, quella che era stata l’avvocato difensore di Giulio Andreotti, si era trovata a parlare subito dopo quello che fu, invece, il pm del processo al leader democristiano. E anche in quell’occasione venne rimarcata la singolarità del fatto di ritrovarsi, dopo 20 anni, in una sede non giudiziaria ma parlamentare.

Eletti vice presidenti i senatori Sandro Sisler di Fratelli d’Italia con dodici voti, mestiere di dirigente, e Ilaria Cucchi ( Misto- Alleanza Verdi e Sinistra) con dieci voti, consulente. Mentre segretari saranno i senatori Sergio Rastrelli ( FdI) con dodici voti, avvocato, e il dem Walter Verini con dieci voti, giornalista e tesoriere del Partito democratico. Hanno partecipato alle votazioni: Bazoli, Berrino, Bilotti, Bongiorno, Campione, Cucchi, Lopreiato, Mirabelli, Petrenga, Potenti, Rapani, Rastrelli ( Fdi), Rossomando, Sallemi, Scalfarotto, Scarpinato, Silvestroni, Sisler, Spagnolli ( in sostituzione della senatrice Unterberger), Stefani, Verini, Zanettin.

A questa commissione è stato assegnato il decreto legge del Governo, varato lo scorso 31 ottobre, che contiene la norma contro i rave party, quella sull’ergastolo ostativo e quella sul rinvio dell’entrata in vigore della riforma del processo penale di mediazione Cartabia. Esso deve essere convertito in legge entro sessanta giorni. Nelle prossime ore, ha detto Bongiorno, «convocherò l’ufficio di presidenza per mettere a punto il calendario dei lavori» a cui «verrà dedicata tutta l’attenzione che merita». Per quanto concerne la Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama è stato eletto presidente il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni, avvocato.

Il senatore, conversando con i giornalisti parlamentari, ha subito dichiarato: «Sono d’accordo alla costituzione di una commissione bicamerale» come «luogo di confronto puro nel merito, con il compito esclusivo di migliorare la seconda parte della Costituzione». Vice presidenti saranno i senatori Paolo Tosato della Lega e Dario Parrini del Partito democratico. Sono risultati eletti aegretari Domenica Spinelli (Fdi) e Roberto Cataldi (Movimento 5 Stelle).

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