Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Salvini dopo il flop della Lega: «Non mi dimetto, lavorerò di più»

governo meloni lega salvini
Il segretario leghista: «Il giudizio degli elettori è chiaro: hanno premiato chi ha fatto opposizione per 5 anni». Ora punta ad avere 100 parlamentari...
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Matteo Salvini, dopo il flop elettorale della Lega alle ultime Politiche 2022, incassa il dato del 9%, che non lo soddisfa, e rispedisce al mittente le accuse. «Non mi dimetto, ma lavorerò di più». La conferenza stampa del Carroccio serve al segretario leghista per fare il punto della situazione e analizzare il voto quasi definitivo. «Fino alla settimana scorsa avevamo il doppio dei voti da usare in un governo che ci vedeva comparse. Se sono andato a letto abbastanza incazzato, mi sono alzato carico a molla: ho il doppio della voglia, della grinta e dell’energia. Guardo il lato positivo, lo dico all’amico Letta: meglio avere 100 parlamentari al governo che 100 parlamentari all’opposizione», dice riferendosi al risultato del Pd guidato da Enrico Letta.

Salvini dopo il flop della Lega, nella notte primo colloquio con Meloni

«C’è un governo scelto dai cittadini, con una maggioranza chiara di centrodestra alla Camera e al Senato. Conto che per almeno 5 anni si tiri dritto senza sconvolgimenti. Oggi l’Italia davanti ha 5 anni di stabilità. Attorno alle 4 del mattino ho scambiato messaggi con Giorgia, le ho fatto i complimenti: lavoreremo insieme a lungo e bene. Complimenti anche a Forza Italia e ai moderati», dice Salvini. «Con Giorgia ci sentiamo già oggi per ragionare presto e bene sul prossimo governo. Daremo al governo la migliore squadra della Lega. Il ministero dell’Interno? La Lega sul fronte della sicurezza si è sempre distinta». Sul fronte interno, «già domani ho convocato il Consiglio federale della Lega, ascolterò tutti i commissari regionali e valuteremo i dati città per città, provincia per provincia».

Salvini punta a 100 parlamentari

«Fratelli d’Italia è stata brava a fare opposizione. Per la Lega, per il suo elettorato e per la sua militanza non è stato semplice stare al governo con Draghi, Pd e M5S. Lo rifarei? Sì, con l’Italia chiusa per covid ho ritenuto giusto esserci. Ci è costato, non è facile stare al governo con Di Maio, Speranza, Lamorgese…», aggiunge. «Il giudizio degli elettori è chiaro: hanno premiato chi ha fatto opposizione per 5 anni e chi ha tolto la fiducia» al governo Draghi «per un termovalorizzatore. Conte ha sparato palle di cannone contro il governo e contro il premier che aveva sostenuto fino a poco prima. Gli elettori hanno sempre ragione, il giudizio degli elettori è chiaro ed evidente», prosegue nella prima analisi del voto. In Parlamento «puntiamo a 100 eletti, potrebbero essere 100 tondi i parlamentari della Lega al lavoro da domani. Siamo il secondo gruppo del centrodestra e ce la giochiamo con il Pd per essere il secondo gruppo in generale».

 

Ultime News

Articoli Correlati