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Elezioni Politiche 2022, come si vota alla Camera e al Senato

elezioni come si vota
Sono esclusi dal voto tutti coloro che hanno subito condanne penali definitive, con pene superiori ai 5 anni di età o ergastolo
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Il 25 settembre 2022 si terranno le elezioni, voto con cui si ridisegnerà l’assetto del Parlamento italiano, che passerà da 945 rappresentati a 600 membri. Ma come si vota? Quest’anno sono chiamati alle urne quasi 51milioni di italiani; potranno esprimere le proprie preferenze sia per la Camera che per il Senato tutti i cittadini maggiorenni, iscritti alle liste elettorali del proprio Comune. Sono esclusi dal voto, invece, tutti coloro che hanno subito condanne penali definitive, con pene superiori ai 5 anni di età o ergastolo. I detenuti con pene inferiori possono votare all’interno delle carceri.

Il giorno delle elezioni, si potrà accedere al seggio con un documento di riconoscimento – anche scaduto se non si è fatto in tempo a rinnovarlo, ma con una foto – e la scheda elettorale. Chi non è in possesso, l’ha smarrita o ha esaurito gli spazi per registrare il voto, potrà fare richiesta di un duplicato presso le sedi dell’anagrafe del Comune di residenza anche il giorno del voto, dalle 7 alle 23.

Elezioni Politiche 2022, come si vota

La preferenza deve essere espressa unicamente con la matita copiativa, che verrà fornita dal presidente di seggio. Le schede per votare sono due: una gialla per il Senato e una rosa per la Camera. Per esprimere la propria preferenza si dovrà tracciare una X sul simbolo del partito o della coalizione preferita. In questo modo il voto verrà assegnato sia ai candidati al plurinominale del partito prescelto, sia al candidato all’uninominale.

Si potrà anche barrare solo il nome del candidato all’uninominale: in questo modo il voto andrà al candidato e poi verrà ripartito fra tutti i partiti che lo sostengono. Si può anche tracciare una X sia sul simbolo del partito che sul candidato all’uninominale. Il voto viene annullato, invece, se si esprime il voto disgiunto, tracciando una X sul simbolo di un partito o di una coalizione ed un’altra X sul nome di un candidato di una coalizione diversa.

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