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Bonus 200 euro, la data per le richieste slitta al 26 settembre

Casse dei professionisti pronte, non il decreto: slitta ancora il sostegno destinato alle partite Iva
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Ulteriore slittamento della data a partire dalla quale sarà possibile chiedere il bonus da 200 euro previsto per le partite Iva: potranno essere presentate non prima del 26 settembre. Questo è quanto si apprende dal comunicato stampa pubblicato ieri dall’Adepp, l’associazione che riunisce gli enti di previdenza delle libere professioni, Cassa forense inclusa. Il decreto interministeriale attuativo del bonus per professionisti e autonomi in generale, previsto dal decreto Aiuti bis, non è ancora entrato in Gazzetta ufficiale, ora inizia il conto alla rovescia per la pubblicazione.

In un quarto dunque ancora di incertezza, l’Adepp prova a portarsi avanti e a fissare la data al 26 settembre, mentre solo qualche giorno fa l’associazione aveva comunicato che le domande avrebbero potuto essere presentate a partire dal 20 settembre. Si tratta di richieste che andranno presentate direttamente alle Casse di previdenza, le quali hanno provveduto tempestivamente all’aggiornamento della procedura telematica per la richiesta del bonus, tenendo conto dell’indennità aggiuntiva di 150 euro agli occupati indipendenti con redditi inferiori ai 20mila euro introdotta dal decreto Aiuti ter. Va ribadito che l’indennità una tantum di 200 euro non sarà accessibile a tutti ma solo ai liberi professionisti che hanno registrato nel 2021 un reddito complessivo inferiore ai 35mila euro.

Ricordiamo anche che la dotazione iniziale del “Fondo per l’indennità una tantum per i lavoratori autonomi e i professionisti” di cui all’articolo 33 del decreto Aiuti era inizialmente di 500 milioni di euro. Successivamente, con il decreto Aiuti bis, è arrivato un incremento della dotazione complessiva, che è stata portata a 600 milioni di euro. Cifra ritenuta sufficiente, anche da Cassa forense, a coprire le richieste di tutti gli aventi diritto: non ci sarà dunque una corsa alla presentazione delle istanze e non si dovrebbe avere dunque un quadro da “click day”.

La certezza della data è condizionata comunque a una grossa incognita: la pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta. Proprio su questo punto si sono confrontati ancora nella mattinata di ieri i direttori generali delle Casse di previdenza e nel tardo pomeriggio è arrivato il via libera, da parte dei presidenti, all’avvio delle domande a partire da lunedì prossimo. Se l’Adepp si è prontamente attivata, tutto tace dal fronte Inps, di cui si attende il comunicato stampa per avere maggiori dettagli.

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