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Di Maio “tuttofare”. «Il Reddito di cittadinanza l’ho fatto io e lo migliorerò io»

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L'attuale ministro degli Esteri parla anche del Decreto Dignità e va giù duro contro Giuseppe Conte: «Si intesta il decreto dignità? La dignità serve a lui...»
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Luigi Di Maio attacca Giuseppe Conte. Il ministro degli Esteri va giù duro contro il presidente del Movimento Cinque Stelle sul tema del decreto dignità. «Conte si intesta il decreto dignità? La dignità serve a lui, che sta facendo campagna elettorale con i provvedimenti che ho realizzato io da ministro del Lavoro e che portano la mia firma. Dal decreto dignità al reddito di cittadinanza», dice all’Adnkronos il leader di Impegno Civico, commentando l’intervista rilasciata dal presidente M5S ieri a ’Mezz’ora in più’ su Rai Tre. «Ormai – insiste il ministro degli Esteri – il suo partito personale è privo di idee proprie e prova ad accaparrarsi la paternità di quelle altrui, per giunta continuando ad attaccare me e Impegno Civico».

«Del resto cosa aspettarsi da chi oggi, per un pugno di voti, si scopre anche no vax», aggiunge Di Maio, riferendosi a quanto affermato da Conte alla festa del “Fatto quotidiano”, dove l’ex premier ha definito un errore l’obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni.

Di Maio e il reddito di cittadinanza: le soluzioni per il futuro

«Sul reddito di cittadinanza dico una cosa molto semplice: io l’ho fatto, io lo difendo e io lo miglioro» spiega Luigi Di Maio. «Il tema è molto semplice – dichiara Di Maio – in questo momento storico con le bollette che costano il 200% in più e con l’inflazione e il carrello della spesa che è il 10% in più, abolire il reddito di cittadinanza è una follia».

Di Maio parla del tetto massimo al prezzo del gas

«Non possiamo aspettare assolutamente il tetto massimo al prezzo del gas come obiettivo finale della nostra strategia. Dobbiamo necessariamente ottenere subito un decreto bollette che tagli almeno l’80% delle bollette alle imprese e alle famiglie» chiarisce Di Maio. «Non possiamo attendere oltre – ha aggiunto Di Maio – e non lo facciamo il prima possibile le imprese chiuderanno o le famiglie andranno in povertà energetica. Quindi serve subito un decreto bollette, che noi come Impegno Civico promuoviamo, per tagliare dell’80% le bollette da qui a dicembre, e intanto facciamo il negoziato in Europa sul tetto massimo al prezzo del gas».

«Mi dispiace dire che in questo momento chi si oppone a livello europeo sul tetto massimo al prezzo del gas sono gli amici della Meloni, cioè il governo ungherese e governi che non vogliono l’unità dell’Europa contro Putin, cioè non vogliono tutelare gli italiani sul prezzo delle bollette» conclude Di Maio da Napoli.

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