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Gentiloni: «Non permetteremo che la Russia finanzi la guerra con il gas»

Il Commissario Ue Paolo Gentiloni, a Cernobbio: «La sfida principale che abbiamo di fronte è energetica. Il price cap al gas è una svolta»
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Le preoccupazione per i prezzi del gas in Europa si sono inasprite, dopo che Gazprom, la multinazionale russa del gas controllata da Mosca, ha fermato il flusso del Nord Stream, a causa di una perdita di petrolio, bloccando il previsto riavvio del gasdotto. E per venerdì è prevista una riunione straordinaria dei ministri dell’energia dell’Eurozona proprio sul tema dei prezzi dell’elettricità. Secondo il Commissario europeo Paolo Gentiloni, intervenuto al Forum di Cernobbio, la svolta è il price cap: «Tutti  sono consapevoli del momento di incertezza che attraversa l’economia europea, incertezza non significa necessariamente sfiducia perché continuiamo ad avere un certo livello di crescita e continuiamo ad avere la possibilità di sviluppare la nostra competitività sul piano tecnologico se utilizziamo le risorse comuni. Di certo la sfida principale che abbiamo di fronte è la sfida energetica e l’emergenza energetica».

«La Commissione – ha sottolineato Gentiloni- ha fatto molto in questi mesi, ha lavorato per rendere obbligatori i livelli di stoccaggio che adesso hanno superato l’80% in Europa, ha lavorato con la raccomandazione di ridurre del 15% l’utilizzo dell’energia ma oggi è possibile fare di più perché il muro di divisioni che ha bloccato l’azione della Commissione in questi mesi mostra molte brecce, molte aperture e credo sia significativo che la presidente della Commissione e il G7 economico abbiano preso in parallelo delle decisioni politiche che adesso andranno attuate in modo legislativo e operativo per un tetto al prezzo del Gas, per un price cap per il petrolio».

L’obiettivo, ha aggiunto, «è continuare in una strategia di un’Europa unita che lavora contro l’invasione dell’Ucraina utilizzando l’arma economica. Noi non partecipiamo alla guerra, non partecipiamo all’escalation militare, sosteniamo l’Ucraina e lavoriamo in campo economico. Però dobbiamo farlo ormai con maggiore efficacia, perché i prezzi del gas e del petrolio in Russia stanno finanziando la guerra. È un punto di svolta». «È molto difficile – ha concluso il commissario Ue – stabilire oggi un prezzo giusto per il gas, lo spazio differenziale c’è ed è enorme, ma bisognerà fissare sia per il petrolio che per il gas dei tetti che per quanto riguarda il petrolio consentano ai Paesi che non aderiscono direttamente alla coalizione di averne un vantaggio indiretto»

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