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«Che Berlusconi parli di giustizia è un ossimoro: vuole imbavagliare la magistratura»

Silvio Berlusconi
L'attacco del pentastellato Mario Perantoni alle parole del Cav sulla lunghezza dei processi. Replica Sisto: «Per loro giustizia significa persecuzione»
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«Berlusconi e la giustizia è un ossimoro: ogni volta che ne parla emerge il suo abnorme conflitto di interessi. Oggi dice che taglieranno i tempi dei processi, se per disgrazia degli italiani dovessero andare al governo: a parte il fatto che lui non ha fatto altro che allungarli in ogni modo tutte le volte che non si è presentato alle udienze cavalcando cavilli e impedimenti di tutti i tipi, il vero obiettivo suo e della destra è distruggere la giustizia e imbavagliare la magistratura con la separazione delle carriere. Se proprio deve, parli di altro, smetta di parlare di giustizia per dignità di patria». Parole e musica di Mario Perantoni, presidente della commissione giustizia della Camera, candidato del Movimento Cinque Stelle nel collegio di Sassari, che si scaglia contro il leader di Forza Italia.

L’attacco del pentastellato si riferisce alla consueta “pillola” elettorale del Cav, che oggi è tornato a parlare di Giustizia. La quale, dice Berlusconi, «per essere efficace, deve anche essere veloce. In Europa, l’attesa media per una sentenza di primo grado è di meno di 400 giorni, poco più di un anno, in Italia è di 1.200 giorni, quasi quattro anni. Poi ci sono gli altri gradi di giudizio e si possono raggiungere anche i 12 anni». «Una giustizia ritardata è una giustizia negata, per i colpevoli e per gli innocenti – aggiunge il leader di Forza Italia -. Quando saremo al governo, taglieremo di molto i tempi dei processi. Le udienze devono essere una dopo l’altra, non fra 3 mesi, ma la settimana dopo, 15 giorni dopo».

A replicare è Perantoni è un altro esponente di FI, il sottosegretario Francesco Paolo Sisto. «È paradossale come un esponente esagitato dei 5 stelle come Mario Perantoni osi ancora toccare il tema della giustizia – dice il deputato forzista -. Appena ne hanno avuto la possibilità, anche attraverso la Commissione guidata da Perantoni, i grillini hanno cercato di distruggere la Costituzione e i suoi principi. Una furia giustizialista che, per fortuna, ha trovato parziale rimedio nelle riforme del governo Draghi». «Per i 5 Stelle – prosegue Sisto – giustizia significa persecuzione dei cittadini, presunzione di colpevolezza, distruzione mediatica delle vite di chi è sottoposto a indagine, arma al servizio dei propri scopi politici. Forza Italia, da sempre e a testa alta, insieme al Presidente Berlusconi ha difeso garanzie e cittadini, giusto processo e sua ragionevole durata, cercando nella giustizia la protezione degli innocenti più che la condanna di un colpevole, qualsiasi sia». «Ringrazio Mario Perantoni per aver ricordato tutto questo e rafforzato il senso di orgoglio per le nostre battaglie», conclude.

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