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Letta e Di Maio insistono: ingerenze russe per far vincere la destra

Il segretario del Pd e il leader di Ip di nuovo alla carica: sulle ingerenze di Mosca «la destra italiana drammaticamente ambigua»
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Enrico Letta e Luigi Di Maio insistono: la destra italiana è guidata da «amici di Putin». Non passa giorno, ormai, senza che il leader del Pd e quello di Impegno civico non ripetano il concetto fino allo sfinimento, parlando di possibili ingerenze di Mosca sul voto italiano.

«Non si può tollerare l’ingerenza di una potenza straniera ostile. Se si è patrioti, se si è per l’Italia, si condannano gli interventi della Russia di Putin nella campagna elettorale e le azioni di spionaggio. Noi siamo seri e coerenti, la destra drammaticamente ambigua», dice Letta, convinto che la Russia sia «parte della campagna elettorale ed essere davvero “patrioti” oggi significa prenderne le distanze, fare gli interessi dell’Italia. Non quelli di Putin». Un concetto espresso in qualche modo già il giorno prima in un’intervista al quotidiano spagnolo El Periodico, in cui il segretario dem riferiva di «una forte ingerenza» di Mosca «a favore della destra».

Non è da meno Luigi Di Maio, che ogni tanto tra i filo russi annovera anche il suo ex capo di partito Giuseppe Conte. Ci sono «ombre» russe che «gravitano sul nostro Paese e toccano istituzioni, partiti, dirigenti politici. Anche la campagna elettorale è inquinata», dice il titolare della Farnesina a Repubblica, senza specificare se si tratti di informazioni in possesso del ministero degli Esteri o di sensazioni da propaganda elettorale. «I tentativi di interferenza russa – per il leader di Impegno Civico – sono evidenti. Il problema vero è che ci sottovalutiamo, non consideriamo quanto l’Italia sia importante per la tenuta della Ue, della Nato e del mondo libero», aggiunge l’ex grillino. Che poi di Salvini dice: «Non so se sia in malafede, so che quando propone di togliere le sanzioni alla Russia ci sta già portando fuori dalla comunità internazionale». «La Lega ha un patto con Russia unita e, se la Destra dovesse andare al governo, ci porterà in braccio a Putin, così come Meloni in braccio a Orbàn. Il rischio per il Paese è lo sganciamento dalle alleanze storiche, l’isolamento e la perdita di libertà, non solo a livello economico».

«Se Di Maio è così preoccupato dalle interferenze russe in Italia, chieda spiegazioni urgenti al ministro degli Esteri che ha appreso la storia della spia di Mosca solo leggendo i giornali e ne chieda le dimissioni immediate», replicano dalla Lega. «Ps: sanno che gli italiani li manderanno a casa e cominciano a cercare scuse e colpevoli all’estero»

 

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