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Sostenibilità, il ruolo chiave degli avvocati nella transizione ecologica

Nuove opportunità per i professionisti: la conoscenza della legislazione ambientale rappresenta un indispensabile strumento di supporto alle aziende per agevolare il passaggio alla transizione ecologica
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Un recente documento dell’International Federation of Accountants (IFAC), un’organizzazione globale che rappresenta la professione contabile, intitolato “Informazioni sulla sostenibilità per le piccole imprese, le opportunità per i professionisti”, ha illustrato come le informazioni sulla sostenibilità rappresentino oggi un elemento cruciale per PMI e gli studi professionali di piccola e media dimensione.

Nello specifico la pubblicazione illustra la gamma di servizi che i professionisti possono fornire, inclusi incarichi di consulenza, di reporting, e altre procedure funzionali allo svolgimento di procedure concordate (Agreed-Upon Procedures – AUP) oltre ad incarichi di assurance e con quali modalità i piccoli e medi studi professionali possono creare competenze, conoscenze e adottare le prime misure. Il documento esamina anche l’impatto che un approccio sostenibile ha sulla vita delle aziende a partire dalla pianificazione strategica, andando a considerare i riflessi sul risk management e sul “pensiero integrato”, gli aspetti connessi all’informativa e alla comunicazione esterna, nonché il rapporto tra l’impresa e il professionista.

La pubblicazione si rivolge soprattutto ai commercialisti ma è pur vero che queste nuove competenze richiedono che il lavoro venga svolto in collaborazione con altri professionisti e la conoscenza della legislazione ambientale rappresenta un indispensabile strumento di supporto alle aziende per agevolare il passaggio alla transizione ecologica e alla sostenibilità. La tendenza verso quest’ultimo punto, orientamento che ha trovato già ampio risconto nelle grandi aziende, è una strada che va intrapresa al più presto anche dalle realtà più piccole che pur avendo impatto minore sulla capacità produttiva, rappresentano la base del tessuto economico non solo del nostro paese ma dell’ intera Europa, ed è per questo motivo che possono essere anch’esse particolarmente rilevanti nel contesto economico. Seppur, quindi, il tema sia stato introdotto in Italia con il recepimento della direttiva Ue relativo al tema della rendicontazione non finanziaria (entro il 2017 per le imprese più grandi), ora la tendenza si sta diffondendo anche tra quelle dimensionalmente più piccole. Proprio in virtù delle sue caratteristiche, la consulenza sostenibile è un tema trasversale tra le varie practice e dipartimenti e sta diventando sempre più multidisciplinare. Mentre per alcuni studi professionali rappresenta una fetta di mercato di nuova esplorazione, per altri invece costituisce la progressione naturale di una forma di assistenza su temi similari o comunque affini. Dunque, quale potrebbe essere il ruolo degli studi legali?

Un primo step ad esempio, potrebbe essere quello di offrire assistenza alle imprese che producono energia rinnovabile e a quelle che intraprendono la strada dell’efficienza energetica. Negli ultimi tempi sta, inoltre, prendendo piede anche l’affiancamento sugli investimenti in mobilità elettrica e sull’idrogeno, che stanno divenendo sempre più strategici. Un altro tema centrale è rappresentato dall’ assistenza nel contenzioso sull’economia circolare, con particolare attenzione alla gestione dei rifiuti, nell’aiuto alle piccole e medie imprese a districarsi tra la babele di norme che in alcuni casi possono rappresentare un ostacolo agli investimenti. Nuovi compiti che richiedono competenze sempre più multidisciplinari. ll percorso della creazione di specifiche pertinenze sulla materia è una sfida importante per il futuro del mondo professionale e per gli avvocati che vorranno dotarsi di una specifica professionalità sul mercato.

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