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Cancelleri: «Il M5S vuole pesare di più nel Governo Draghi». E annuncia il ritiro della candidatura per la Regione Sicilia

Cancelleri governo Draghi M5S
Il sottosegretario alle Infrastrutture: «L’incontro di Giuseppe Conte con il Presidente del Consiglio Draghi è stato lungo. Si è parlato di vari temi, in primis il nodo relativo al bonus 110%»
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«L’incontro di Giuseppe Conte con il Presidente del Consiglio Draghi è stato lungo. Si è parlato di vari temi, in primis il nodo relativo al bonus 110%: dopo avere rimesso in moto l’edilizia, rischiamo di farlo diventare la tomba di più di 60mila imprese. Tra i temi che sono stati posti al premier c’è anche quello del polo petrolchimico di Priolo, che soffre per le sanzioni alla Russia. Noi vogliamo pesare all’interno del governo e, in maniera serena e corretta, sostenerlo. Aspettiamo risposte su questi temi, in caso contrario sarà Conte ad avviare una valutazione serena». Pensieri e parole di Giancarlo Cancelleri, sottosegretario alle Infrastrutture del M5S. «Giuseppe Conte ha le spalle grandi, ma molto grandi, per sopportare un peso così dannatamente enorme. Ora andiamo avanti ho voglia di cominciare a fare un po’ di campagna elettorale». E ancora: il leader del M5S Conte indebolito dalla vicenda siciliana? «No, anzi. Conte è una persona che davanti alle difficoltà ne esce a testa alta. E tutto questo lo sta rafforzando».

Le elezioni in Sicilia, Cancelleri si ritira

«Dopo circa 3 giorni nei quali la discussione a Roma è diventata a tratti paradossale e assurda ho deciso di ritirare la mia candidatura alle Primarie» dichiara Giancarlo Cancelleri nel corso di una conferenza stampa a Palermo. «Perché non si è parlato di quella che poteva essere una rivisitazione del M5S di una sua regola fondativa, di una idea per cambiare il percorso – dice – in realtà la discussione è finita solo su di me».  «È una vicenda molto seria, e vedere esponenti di punta del M5S venire messi in difficoltà davanti alle telecamere perché l’unica domanda era se Cancelleri si potesse candidare alla Presidenza mi è sembrato assurdo e paradossale, per cui ieri pomeriggio ho chiamato Giuseppe Conte comunicandogli che non ero più disponibile alla candidatura togliendo dall’imbarazzo e scusandomi per averlo messo in difficoltà».

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