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Cassazione, Luigi Salvato è il nuovo procuratore generale

Il numero due della procura generale prende il posto di Giovanni Salvi con 17 voti a favore contro gli 8 espressi per Riello. Mattarella: "Auspico che il Csm garantisca trasparenza"
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È Luigi Salvato il nuovo procuratore generale della Corte di Cassazione. Una nomina in continuità con l’era di Giovanni Salvi, che il 9 luglio andrà in pensione, passando il testimone al suo braccio destro, l’attuale procuratore aggiunto al Palazzaccio. La scelta del plenum è arrivata dopo poco più di un’ora di discussione davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che come da prassi si è astenuto dal voto. E alla fine Palazzo dei Marescialli ha incoronato Salvato con 17 voti, contro gli otto raccolti dal procuratore generale di Napoli Luigi Riello.

Il Csm, ha detto Mattarella, «sarà chiamato nei prossimi mesi a fornire il suo essenziale contributo all’attuazione della riforma ordinamentale approvata dal Parlamento nei giorni scorsi». «Vorrei auspicare che il Consiglio superiore continui a svolgere le sue funzioni assicurando tempestività e la doverosa trasparenza delle sue decisioni nell’ultimo tratto di questo quadriennio. Saranno mesi di lavoro intenso, nel corso dei quali continuerò a seguire con attenzione e con rispetto per il suo ruolo l’attività consiliare». Mattarella ha anche espresso «un convinto ringraziamento al Procuratore uscente Giovanni Salvi, per l’impegno di tutta la sua carriera, ricordando che «ha assunto questo incarico in uno dei momenti più difficili per la magistratura, assicurando una guida in autentica autonomia, ponendo il massimo impegno alla tutela della indipendenza della magistratura».

Quello che ora occuperà Salvato è un posto ambitissimo, anche perché il procuratore generale della Cassazione è colui che ha in mano, insieme al ministro della Giustizia, il potere disciplinare, potendo dunque decidere del destino delle altre toghe. In magistratura dal 1980, Luigi Salvato è stato giudice al Tribunale di Lagonegro e di Santa Maria Capua Vetere, e dal 1988 a Napoli. Nel1995 è stato scelto come componente dell’Ufficio Studi del Consiglio superiore della magistratura, dove è tornato nel 2004 per alcuni mesi nel ruolo di segretario generale, nel 1997 assistente di studio alla Corte Costituzionale. Dal 2002 è approdato alla Corte di Cassazione come magistrato addetto all’Ufficio del Massimario, poi consigliere, sostituto procuratore generale, avvocato generale e infine, dal 2020,procuratore generale aggiunto.

 

 

 

 

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